Castano Primo, Pignatiello regala ai consiglieri pergamena con le parole di Mattarella su democrazia e potere

Il Consiglio comunale del 22 dicembre si apre nel solco delle tensioni emerse nella seduta precedente. Al centro del confronto il tema del codice etico proposto dalla maggioranza, rilanciato dall’intervento simbolico dell’ex sindaco Pignatiello su democrazia e potere

di Maurizio Fagnano

CASTANO PRIMO (MILANO) – Il consiglio comunale del 22 dicembre si è aperto nel segno della continuità con la seduta del 25 novembre, durante la quale aveva suscitato forte dibattito la mozione presentata dalla maggioranza sulla realizzazione di un codice etico destinato ad amministratori, gruppi politici cittadini, iscritti, simpatizzanti e frequentanti.

La mozione sul codice etico

Il tema del codice etico, della libertà di espressione e del ruolo delle opposizioni ha continuato a tenere banco. Durante la precedente seduta, la proposta della maggioranza aveva generato stupore e una presa di posizione netta delle minoranze, unite nel contestare una mozione che, secondo loro, “avrebbe messo il bavaglio ai cittadini”. Una critica che ha riportato al centro il delicato equilibrio tra regole e partecipazione.

Pignatiello apre il Consiglio con un gesto simbolico

L’ultimo Consiglio comunale ha visto come protagonista iniziale l’ex sindaco Giuseppe Pignatiello, che nel formulare gli auguri di Natale ha scelto un gesto fortemente simbolico. Pignatiello ha consegnato a maggioranza e opposizioni una pergamena contenente un lungo passaggio di un discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, richiamando il valore sostanziale – e non solo procedurale – della democrazia.

Il richiamo a Mattarella: limiti al potere e tutela delle minoranze

Nel testo letto in aula, si sottolinea come una “democrazia della maggioranza” rappresenti una contraddizione, ribadendo che la democrazia costituzionale è tale proprio perché limita il potere. Centrale il riferimento al rispetto dei diritti delle minoranze, ai pesi e contrappesi istituzionali e al principio secondo cui non esiste una volontà popolare al di sopra della Costituzione. Un passaggio che richiama anche il pensiero di Leopoldo Elia e mette in guardia da derive autoritarie.

Partecipazione e responsabilità: è la democrazia

Il discorso insiste inoltre sul valore della partecipazione, affermando che la governabilità, pur importante, non può prevalere sulla reale espressione della volontà dei cittadini. Senza pluralismo, viene sottolineato, una democrazia perde vitalità. A emergere è anche il concetto di etica della responsabilità, intesa come ricerca costante di ciò che unisce la comunità, affinché le istituzioni siano percepite come casa comune e non come strumento di parte.

Un messaggio velato che riaccende il dibattito

La lettura del discorso da parte di Pignatiello ha riportato il confronto politico su un piano più ampio e istituzionale. Senza citazioni dirette, il riferimento al codice etico, ai limiti del potere e alla tutela delle libertà democratiche è apparso come un messaggio chiaro rivolto all’aula, destinato a influenzare il dibattito futuro.