Castano Primo, questore e vigili vietano a due ragazzi di entrare in città: “Sono troppo pericolosi”

Due provvedimenti della questura di Milano, della durata di un anno, sono stati emessi nei confronti di due persone segnalate dalla polizia locale di Castano Primo e di Nosate

di Maurizio Fagnano

CASTANO PRIMO (MILANO) – L’attività di contrasto ai reati condotta dal Corpo Intercomunale di Polizia Locale di Castano Primo e Nosate ha portato alla segnalazione di due soggetti al Questore di Milano, con la richiesta di una misura di prevenzione personale. Nei giorni scorsi è arrivata l’applicazione di due divieti di ritorno nel Comune di Castano Primo, entrambi della durata di un anno.

I provvedimenti della Questura

I divieti riguardano N. O. classe 2001, e B. A. classe 2005. I provvedimenti sono stati emessi dalla Divisione anticrimine della questura di Milano sulla base degli elementi raccolti dall’ufficio di polizia giudiziaria della polizia locale Castanese. Gli accertamenti avrebbero consentito di delineare un profilo di pericolosità sociale. Questo è legato a condotte ritenute tali da mettere in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica.

Cosa prevede il divieto

Il divieto di ritorno impedisce ai destinatari di fare rientro nel territorio comunale per il periodo stabilito dall’autorità di pubblica sicurezza. La violazione della misura costituisce un reato e, secondo l’articolo 76 del decreto 159/2011, può comportare la reclusione da sei a diciotto mesi e una multa fino a 10mila euro.

Il commento dell’Amministrazione

Il provvedimento viene accolto positivamente dall’amministrazione comunale, che sottolinea il lavoro svolto dagli agenti sul territorio. “Tali provvedimenti fanno parte dell’insieme delle attività di sicurezza reale poste in essere dal nostro Comando di Polizia Locale di Castano Primo e Nosate. Oltre all’attività di prevenzione e visibilità sul territorio, lavoriamo con atti concreti per la tranquillità dei cittadini”, hanno dichiarato il sindaco Roberto Colombo e l’assessore alla Sicurezza Carlo Iannantuono.