Castano Primo – Scritte razziste sul nuovo muro del sottopasso L’assessore Gaiera: “C’è chi fomenta il razzismo”

Frecciata, seppur indiretta, alla lega nord. chiandotto ribatte: “sono gesti che non ci appartengono”

di Pinuccio Castoldi

I soliti idioti hanno colpito ancora deturpando con scritte demenziali una parete appena tinteggiata del sottopasso di via Lonate. Pubblicando la foto del loro “capolavoro” non intendiamo affatto assicurare audience a degli imbecilli, ma semplicemente richiamare l’attenzione su un certo atteggiamento di razzismo strisciante che talvolta sembra fare capolino tra la popolazione castanese e in particolare tra i giovani, pur ammettendo che non è certo la bravata di balordi isolati a fare da cartina al tornasole dell’atteggiamento e dei sentimenti di una comunità civica. A parte qualche posizione di consenso espressa, tra il serio ed il faceto, perlopiù da ragazzi, da parte delle persone che abbiamo interpellato c’è stato un atteggiamento di unanime condanna. La presidente delcastano primo Domenica si è conclusa la mostra dei finalisti del concorso Arteca, tenutasi in Villa Rusconi per una settimana. Vi hanno partecipato 163 artisti, tra i quali sono stati selezionati 12 finalisti. Indubbiamente interessante la proposta artistica, ma nel complesso i visitatori non sono stati molto numerosi, a parte la giornata d’inaugurazione in cui il pubblico era però costituito in prevalenza dagli artisti e dai loro famigliari e amici. Del resto neppure le personali di pittori castanesi tenutesi nei mesi scorsi, presso il museo, avevano smosso più di tanto il pubblico cittadino, tanto che c’è da chiedersi: l’arte interessa veramente? Sentiamo a questo proposito cosa ne pensa Fabio Carnaghi, critico d’arte, “anima” del premio e del gruppo Arteca: “Come ogni anno, l’iniziativa si propone di portare a Castano un’arte che si vede raramente sul territorio, coinvolgendo artisti anche di notorietà nazionale e attivi in campo internazionale. Il concorso ha suscitato notevole interesse nell’ambiente degli esperti di arte contemporanea e il pubblico, anche se non numerosissimo, c’è comunque stato. E’ venuto chi aveva un interesse e non possiamo certo aspettarci folle da stadio per queste iniziative. Certo, avremmo voluto fare di più, ad esempio una pubblicazione, ma non ci sono risorse finanziarie e tutto si basa sul volontariato di poche persone. Penso comunque che sia stata un’esperienza positiva”. Riguardo poi alla critica, giunta da alcuni artisti locali, di una scarsa interazione con i pittori castanesi, precisa Carnaghi: “In passato abbiamo fatto 4 mostre di artisti locali, ma abbiamo sempre trovato una scarsa disponibilità a collaborare fattivamente all’organizzazione. Se in futuro dovessimo trovare persone più disponibili, siamo dispostissimi a fare delle iniziative insieme”. Pi.Ca. castano primo – Proprio al penultimo minuto della ripresa la Rhodense, squadra ospitante, è riuscita ad andare in rete decretando la sconfitta dei neroverdi, che comunque avevano giocato una buona partita. Nessuna colpa viene addebitata ai ragazzi, che hanno tutta la comprensione di tecnici e dirigenti. Questa volta lasciamo il commento del dopo partita al dirigente Giovanni De Bernardi: “Abbiamo giocato uno dei più bei primi tempi della stagione dimostrando una buona capacità d’attacco, ma purtroppo ci è mancato il goal. Alla fine ci aspettavamo almeno il pareggio e forse anche gli avversari lo davano ormai per certo fino a quel goal inatteso. Nelle ultime tre giornate la nostra compagine ha trovato la quadra del gioco e questo ci apre confortanti prospettive per le partite future. Domenica prossima giocheremo in casa la partita più difficile, quella contro la capolista Busto ’81, la squadra più forte e combattiva del girone. Non diamo però per scontato l’esito: il Busto ha perso in casa contro il Cairate, che noi invece abbiamo battuto”. Concludiamo invitando i tifosi a recarsi domenica allo stadio per dare il proprio sostegno alla Castanese in questa partita cruciale. Pi.Ca. la Consulta intercultura, Katiuscia Gambacorta, ha dichiarato: “Tutti i membri della Consulta si sono detti molto rattristati e stupiti dell’accaduto. Sarebbe bello che andassimo noi a cancellare la scritta!”. Questa l’opinione dell’assessore ai Servizi sociali, Sabrina Gaiera: “Non ne faccio una colpa solo ai ragazzi, i quali spesso manifestano idee condivise dagli adulti ed esprimono la cultura che respirano in casa. La responsabilità è anche di chi, in politica, parla alla “pancia” della gente fomentando sentimenti di xenofobia e razzismo incompatibili con una cultura autenticamente civile”. L’assessore non indica chi siano questi soggetti politici, ma altre persone, usando parole analoghe, chiamano esplicitamente in causa la Lega Nord. Il razzismo è davvero figlio della cultura leghista? L’accusa viene fermamente respinta da Mattia Chiandotto, segretario della sezione castanese: “Questi atteggiamenti non ci appartengono affatto. Chi vuole sapere come davvero la pensiamo venga a trovarci in sede o ai gazebo. Condanniamo senza dubbio questo gesto vandalico, sia per il contenuto della scritta sia per il luogo dove è stata fatta, che ultimamente è diventato un po’ un simbolo per Castano”. Sempre da parte leghista è interessante l’osservazione di Alessia, simpatizzante dei “Giovani padani”: “Il razzismo è una brutta cosa da respingere, ma dobbiamo cercare di capire da cosa nasce. Certe reazioni deprecabili sorgono quando la gente è arrabbiata perché vede che gli Italiani non vengono aiutati al pari degli immigrati, come nel caso di chi ha dovuto vendere le fedi nuziali per curare i genitori anziani e malati”.