IL DATO • FANNO IMPRESSIONE LE CIFRE RELATIVE AI DEBITORI, FUSETTI: “TUTTO VERRà SANATO”

Tasse: 143mila euro di insoluti. Si apre il dibattito sul fondo di solidarietà, quel fondo che il Comune deve prevedere per i crediti di dubbia esigibilità, ovvero i cosiddetti insolventi, i cittadini che non pagano le tasse. Gli insoluti, infatti, rappresentano una quota che è possibile prevedere, sulla base dello storico, e che per il Comune di Castano ha rappresentato fin ora il 12 per cento circa del totale delle imposte. Ben 143 mila euro è la somma prevista per il 2015. I 40 mila euro dell’anno scorso, infatti, erano “sbagliati”. Lo hanno detto sia i funzionari del Comune, sia l’assessore Luca Fusetti, intervenuto per relazionare sull’andamento della Tari e fare pure una proposta di risparmio per tutta la comunità. Gli appena 40 mila d’insoluti dell’anno scorso erano, quindi, un dato sottostimato. Quest’anno le cifre sono state corrette fin da subito. “Stiamo già lavorando affinché vengano sanate le situazioni irregolari” ha rassicurato l’assessore Fusetti. Tra le persone insolventi ci sono ancora tante utenze non domestiche, ovvero imprese che ancora non compaiono nei registri del Comune e alle quali continua non pervenire la bolletta del Consorzio dei Navigli. Una situazione che la Lega ha dovuto ancora sottoporre all’amministrazione comunale, come già in quelle precedenti. La situazione, infatti, non si è ancora risolta. Nel frattempo la proposta di Fusetti, approvata in consiglio comunale, è stata la modifica dei criteri attraverso cui si formula la bolletta dello smaltimento rifiuti. Da oggi, il 65 per cento della quota si calcolerà in base alla superficie dell’abitazione, il rimanente 35 per cento in base al numero di occupanti, diversamente da oggi dove vige l’80 per cento da una parte e il 20 per cento dall’altra. “Visto che sono le persone a produrre i rifiuti – ha replicato dall’opposizione il consigliere Roberto Colombo – non sarebbe stato più giusto fare il contrario?”. Ma quello proposto da Fusetti è solo un primo passo verso il vero cambiamento radicale, senz’altro più equo, ovvero la raccolta puntuale. Intanto, i primi frutti del lavoro dell’amministrazione iniziano ad emergere: 50 mila euro è la cifra che, per fortuna, i cittadini andranno a risparmiare sui rifiuti nel 2015.

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