Clamoroso a Magenta. Rifondazione Comunista annuncia la corsa solitaria alle Comunali del 12 giugno e candida a sindaco il segretario cittadino, Francesco Anile. In lista anche Emanuele Torreggiani, che domani mattina sarà in città per firmare la candidatura. Torreggiani, giornalista e scrittore, già direttore di ‘Città Oggi’, è noto per essere un intellettuale di destra. In realtà, più semplicemente, è una persona libera

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – Clamoroso a Magenta. Emanuele Torreggiani – giornalista e scrittore, noto per essere un intellettuale di destra – sarà candidato alle Comunali del prossimo 12 giugno con Rifondazione Comunista. La scelta è destinata a fare rumore e a movimentare una campagna elettorale più simile a un mortorio.

L’annuncio

A sorpresa e in ‘zona Cesarini’, Rifondazione Comunista ha annunciato la presentazione di una lista autonoma con candidato sindaco Francesco Anile (segretario cittadino del partito). La notizia è stata data in esclusiva da Libera Stampa l’Altomilanese, oggi in edicola. E già nel pezzo si legge che un nome della lista farà molto discutere, sia per la sua caratura sia perché nessuno se lo aspetterebbe.

Francesco Anile, candidato sindaco di Rifondazione Comunista alle elezioni di Magenta del 12 giugno 2022

Il ritratto

Quel nome è Emanuele Torreggiani, che a Magenta non ha bisogno di presentazioni. Laureato in filosofia all’Università Cattolica di Milano, è un giornalista, uno scrittore e un docente. Ha diretto per anni il settimanale ‘Città Oggi’, il più bel giornale che il nostro territorio abbia conosciuto, dove sono cresciuti tanti giornalisti – tra cui chi scrive – e dove la libertà di stampa è sempre stata un principio irrinunciabile.

Emanuele Torreggiani, giornalista e scrittore, sarà candidato nella lista di Rifondazione Comunista alle elezioni di Magenta del 12 giugno 2022

La decisione

Cos’ha spinto Torreggiani a candidarsi con Rifondazione Comunista? Sarà lui stesso a spiegarlo. Ma chi ha buona memoria si ricorderà un suo editoriale, nella seconda metà degli Anni Novanta, che aveva stupito un po’ tutti. Fu pubblicato su ‘Città Oggi’ e s’intitolava “Viva Bertinotti”. In quelle righe Torreggiani spiegava come Rifondazione fosse l’unica forza politica con una coerenza di fondo e con valori ampiamente condivisibili sui temi caldi, quali il lavoro e il sociale.

Finalmente la politica

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Con Rifondazione in campo e con Torreggiani candidato ci sono buone speranze che, finalmente, si potrà parlare un po’ di politica. Il che è assolutamente indispensabile, perché in questa campagna elettorale i due competitor principali – Luca Del Gobbo del centrodestra ed Enzo Salvaggio del centrosinistra – stanno coperti, mentre il terzo, Silvia Minardi del cosiddetto polo civico, è in cucina a preparare il minestrone, indigesto e pesantino. Serviva un po’ di rumore, serviva un po’ di qualità. Benvenuto, Emanuele!

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