Botta e risposta in consiglio comunale tra la maggioranza e il gruppo Civitas guidato da Annalisa Baratta. Poi la sindaca Cognetta apre al dialogo costruttivo
ROBECCHETTO (MILANO) – La maggioranza guidata dalla neosindaca Valentina Cognetta (a sinistra) ‘replica alle accuse mosse dalla capogruppo di ‘Civitas’ Annalisa Baratta (a destra) durante il primo consiglio comunale. “Non entriamo nel merito della dialettica politica, che è sacrosanta, ma non possiamo accettare che vengano gettate ombre sulla correttezza e sulla trasparenza del nostro lavoro – si legge in un comunicato stampa -. E’ doveroso chiarire che la nostra lista ha raccolto le firme due volte, in due momenti distinti, con totale chiarezza. Non certo per artifizi, come qualcuno insinua, ma perché in caso di variazioni nell’elenco dei candidati le firme già raccolte perdono validità”.
Dialogo o scontro?
Si puntualizza poi che è stata depositata in modo regolare la seconda versione di firme. Aggiungendo di aver trasmesso memoria dettagliata via Pec al Comune, a tutela di tutte le persone coinvolte. Ciò anche “in ottica di ulteriori azioni” che il gruppo si riserva “di attivare nelle sedi opportune”. Ci saranno quindi ulteriori strascichi legali o la diatriba può dirsi finita? A oggi parrebbe prevalere l’apertura al dialogo. Nel comunicato infatti, si sollecita ‘Civitas’ “a prendere atto della realtà, accettare il risultato delle elezioni e lasciarci lavorare”. Inoltre si invitano gli avversari al confronto sui temi di governo.
Le parole della sindaca Cognetta
La stessa sindaca Cognetta, da noi interpellata direttamente, dichiara: “Spero di dover rispondere presto a delle opposizioni concrete sulle scelte riguardanti i problemi del paese”. Ciò oltre a togliersi un sassolino dalle scarpe: “Lo screditare anche l’inesistente mi sembra tanto un classico mezzo utilizzato dai politici da cui tanto si sottolinea di essere distanti”. Al di là di tutto ciò, la prima cittadina da subito si è messa alacremente a lavorare a 360 gradi, tra progetti da portare avanti e imprevisti. Senza tralasciare né gli incontri con i cittadini né la collaborazione con il personale, anche quello di nuova nomina: “Posso dire che la novità a Robecchetto è di casa”.






