Il caso – Quei candidati che spendono più di quello che guadagnano

Rese note a Corbetta, nel Milanese, le spese sostenute dai candidati sindaci alle elezioni comunali 2016. Lega Nord e Movimento 5 Stelle i più morigerati, Forza Italia e Pd i più ‘spendaccioni’. Ma sono i casi di due candidate del centrodestra ad attirare l’attenzione

21 MARZO

di Daniele Di Sica

CORBETTA (MILANO) – Nel 2016 tentare la scalata al comune di Corbetta, cittadina dell’hinterland milanese, è costato ai politici o aspiranti tali 25.077, 20 euro. Stiamo parlando delle spese per la campagna elettorale sostenute dai partiti che,poi, hanno ottenuto almeno uno scranno in consiglio comunale: Viviamo Corbetta, Forza Corbetta, Partito Democratico, Lega Nord e Movimento 5 Stelle.

SPESE DEI CANDIDATI SINDACI E ‘CASO DELFINO’

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Ballarini ‘paperone’, Rondena a ruota

Prima in classifica tra i ‘paperoni’ c’è proprio la lista a sostegno di Marco Ballarini, Viviamo Corbetta, che per la campagna elettorale ha speso 10.430,15 euro. L’attuale sindaco e la sua squadra non hanno badato a spese per conquistare la maggioranza in consiglio comunale. A stretto giro di boa troviamo il Partito Democratico, che ha sostenuto Fulvio Rondena. Lui e la sua coalizione hanno scucito 9.227, 08 euro.

Lega e ‘grillini’ morigerati

A seguire Luca Ferrari e la Lega Nord con costi da 3.015, 81 euro; Forza Corbetta che ha speso 1.422, 29 euro e infine il Movimento 5 Stelle a sostegno di Daniele De Felice, che ha optato per una campagna elettorale sobria, spendendo solo 981, 89 euro.

Chi paga?

Come detto, i due schieramenti che hanno speso di più sono stati Viviamo Corbetta (centrodestra) e il Pd. Per i ‘dem’, però, le spese di tutti i candidati in lista sono state sostenute dal circolo di via Oberdan, che ha stanziato soldi per i ‘santini’ elettorali di tutti gli iscritti in lista: totale 800 euro. A questi vanno sommati i 6.182,20 euro che il partito ha speso per sostenere, senza successo, il candidato sindaco Rondena. Quest’ultimo ha sganciato di tasca sua 823,88 euro, a cui si devono sommare i 1.000 euro di contributo da parte dell’ex sindaco Antonio Faoro e i 475 euro di Ermanno Mantovani. Viviamo Corbetta non ha ricevuto alcun finanziamento da parte dei partiti politici, ma ha contato solo sulle sue forze. Ballarini è stato il più ‘spendaccione’, con 2.208,95 euro investiti per la campagna elettorale.

Due casi curiosi

Ci sono però due casi piuttosto curiosi. Stiamo parlando delle consigliere di maggioranza Elisa Baghin e Katia Delfino. Queste ultime hanno speso 1.185,60 euro la prima e 2.100 euro la seconda. Cifre che destano perplessità, dal momento che le due ‘politiche’ nell’ultima dichiarazione dei redditi hanno certificato di arrivare a malapena a guadagnare 5.000 euro all’anno. Eppure Delfino ha speso 2.100 euro (quasi la metà di ciò che guadagna) per pagare lo spettacolo di fontane danzanti, offerta da Viviamo Corbetta alla chiusura della campagna. Possibile? Delfino lo spiega così: “Semplicemente io ho sempre avuto una passione per la politica. Il progetto di Viviamo Corbetta e di Marco mi ha subito colpito. Questa lista civica non era legata a nessun partito e ci siamo autofinanziati tutti. Io avevo comunque nel frattempo messo da parte qualche risparmio per impegnarlo in questa avventura in cui credevo. Ho dato il mio contributo sia in termini economici che di tempo. Tutti abbiamo dato, chi di più chi di meno”.

La chiosa del sindaco

Non si scompone il sindaco Ballarini: “A me sembra un dato positivo: chi ha fatto alcune cose in campagna elettorale le dice apertamente, a differenza di chi fa e non dichiara un euro. Ringrazio tutti i miei candidati per quello che hanno speso e fatto. Sono contento che Katia ed Elisia si siano impegnate tanto, anche coi loro risparmi, per il nostro progetto”.