Due Rsa private a Castano Primo e una pubblica a Busto Garolfo: da febbraio hanno blindato le strutture e imposto le mascherine. Nessun contagio e nessun morto per Covid-19

di Deborah Alì e Lorenzo Rotella

CASTANO PRIMO-BUSTO GAROLFO (MILANO) – Hanno blindato le strutture le strutture da febbraio, capendo in anticipo la gravità della situazione e facendo lavorare il personale sanitario solo con le protezioni individuali. Risultato, zero contagi e zero morti per Covid-19. Le 2 case di riposo di Castano Primo (entrambe provate) e quella pubblica di Busto Garolfo si confermano un esempio di eccellenza e mostrano che la strage di anziani nella Rsa si poteva evitare.

Le 2 Rsa di Castano Primo

Controcorrente rispetto al territorio e all’Italia intera, le 2 Rsa di Castano Primo non hanno registrato alcun caso di positività. A renderlo noto è il primo cittadino, Giuseppe Pignatiello. Lunedì mattina, nella rubrica ‘Una cosa bella al giorno’, ha chiesto alla cittadinanza di battere le mani per le Rsa del paese.

La casa di riposo Opera Pia Colleoni di Castano Primo

Parla il sindaco

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“Voglio iniziare la giornata con le nostre 2 case di riposo – scrive Pignatiello – comunicandovi che entrambe stanno facendo un lavoro eccezionale. Sono assolutamente un modello di attenzione, eccellenza e professionalità in tutta la Lombardia. Dall’inizio dell’emergenza a oggi, sia alla San Giuseppe – Opera don Guanella sia alla Fondazione Opera Pia Colleoni i contagi sono stati zero. Un grazie di cuore a tutti gli operatori sanitari delle strutture e un grande e affettuoso bacio a tutti i nonni e le nonne che aspettano il momento di poter tornare ad abbracciare i propri cari”.

Parlano i parenti degli anziani

Anche secondo le testimonianze rese dai parenti degli ospiti in tanti ringraziano gli operatori per aver bloccato l’accesso ormai da 2 mesi, esattamente il 24 febbraio scorso. Questa scelta, insieme a una serie di misure precise come la sanificazione di tutti gli spazi e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, si è dimostrata vincente ed essenziale per proteggere anziani ospiti e dipendenti delle strutture.

La Rsa San Giuseppe – Opera don Guanella di Castano Primo

La Rsa pubblica di Busto Garolfo

Anche la Rsa pubblica San Remigio di Busto Garolfo, situata in via Alfredo Di Dio, angolo via Sauro, non ha alcun paziente positivo al Covid-19. Una notizia a dir poco straordinaria di questi tempi, che rappresenta un caso anomalo. Ma soprattutto un barlume di speranza. La struttura, rispettando i decreti e mantenendo un altissimo livello di igiene e di sicurezza all’interno delle proprie mura, è riuscita per ora a tenere lontano il Coronavirus dai 60 ospiti della casa di riposo (divisi tra abitanti di Busto Garolfo e di Canegrate, essendo la struttura gestita dai due Comuni). L’edificio è infatti suddiviso in 24 camere doppie e 12 camere singole. Dopo i decreti governativi, si è subito proceduto all’isolamento dei degenti e alle normative di sicurezza.

L’orgoglio dei sindaci

Il Comune di Canegrate, in una nota dello scorso 10 aprile, spiegava che alla San Remigio “nessun ospite e nessun operatore mostrano sintomi di contagio da Coronavirus, tantomeno si registrano assenze per malattia fra i dipendenti”, aggiungendo che “tutto procede normalmente, grazie alle misure rigidissime che sono state introdotte da subito”. il sindaco di Canegrate Roberto Colombo e quello di Busto Garolfo Susanna Biondi sono giustamente orgogliosi dei risultati, segno che la gestione pubblica può essere efficiente come e più di quella privata, dove spesso prevale la regola del profitto.

La Rsa pubblica San Remigio di Busto Garolfo e Canegrate

L’importanza delle protezioni

Busto Garolfo e Canegrate hanno collaborato con la Fondazione Il Cerchio Onlus, garantendo assistenza per quanto concerne i dispositivi di protezione. Altre protezioni (mascherine, guanti, gel e tute) sono state fornite nel periodo subito successivo alla Pasqua. In aggiunta, la Protezione civile di Canegrate si è spesa lo scorso 25 aprile per rifornire di altre mascherine gli operatori della San Remigio. I volontari, grazie a un’azione coordinata con Euro.Pa e i Vigili del fuoco intervenuti all’esterno degli edifici, sono giunti sul posto con 2.000 protezioni facciali. In tutto questo, l’amministrazione di Busto Garolfo raccoglie ogni giorno informazioni dalla casa di riposo, prodigandosi per tutto il necessario di cui operatori e pazienti hanno bisogno. Ma per il momento, il miracolo bustese resiste e nessun paziente risulta positivo al Covid-19.

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