A Bernate Ticino, nel Milanese, la popolazione ha donato 5.000 euro per aiutare il Comune a fronteggiare l’emergenza Covid. A distanza di mesi, però, si scopre che il sindaco non ha mai utilizzato quei soldi, rimasti in un cassetto. L’opposizione chiede spiegazioni, la risposta della giunta fa acqua da tutte le parti

22 NOVEMBRE 2020

di Elisa Turati

BERNATE TICINO (MILANO) – Coronavirus, questa è la situazione in paese: i cittadini attualmente positivi sono 54 e quelli guariti 14. Purtroppo, si registra 1 nuovo morto, che fa salire i decessi a quota 4 dall’inizio della pandemia. Giallo sui cittadini in quarantena: secondo il Comune sarebbero 24, ma il dato appare lontanissimo dalla realtà, perché da fonti sanitarie si apprende che gli isolati sono più di 100. Dall’inizio dell’emergenza a oggi i casi totali di contagio (positivi, guariti e morti) salgono a 70.

Si torna in classe

Intanto, i bimbi della Materna ‘Santa Teresa’ (che era stata messa in quarantena poiché un’educatrice era risultata positiva) sono ritornati in classe.

Soldi mai utilizzati

In questi mesi di emergenza sanitaria il virus ha creato anche problemi economici a molte famiglie. Per aiutare le persone in difficoltà il Comune aveva aperto un conto corrente, sul quale poter effettuare le donazioni. Ma durante il consiglio comunale in videoconferenza di mercoledì 4 novembre è emerso che i 4.980 euro di donazioni non sono mai stati utilizzati.

I ‘buchi’ del Comune

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L’opposizione ha incalzato il sindaco, Mariapia Colombo, che si è giustificata così: “Abbiamo attinto dalle risorse che avevamo a disposizione”, aggiungendo successivamente: “La storia del nido (l’aumento della retta per il servizio post scuola, ndr) ci porta a dover intervenire nei confronti delle famiglie. Si potrebbero attingere da lì”. Il capogruppo di opposizione Alessio Ottolini, però, ha sottolineato che “chi ha donato lo ha fatte per l’emergenza Covid, non per coprire i buchi del Comune”.

Poche idee ma confuse

Il sindaco ha reagito stizzita, ma Ottolini ha ragione. Come mai di quei 4.980 euro non è stato utilizzato ancora nulla? Nessun cittadino ha presentato la richiesta per ottenere questo aiuto? Il sindaco glissa la domanda e parla di “bando sulla falsa riga dei buoni spesi”. Ma l’amministrazione comunale, in questa fase, sembra avere le idee piuttosto confuse e sembra spesso agire spesso in ritardo.

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