A Casorezzo, nel Milanese, un gruppo di adolescenti, 3 minorenni e 1 maggiorenne, sono stati identificati e segnalati dopo un diverbio con la Polizia locale. Il sindaco: “Non siamo sceriffi, ma a tutto c’è un limite”

2 MAGGIO 2020

di Patrizia Meneghin

CASOREZZO (MILANO) – Coronavirus, durante un normale controllo del territorio, gli agenti della Polizia locale di Casorezzo, nel Milanese, si sono si sono imbattuti in 4 ragazzi (1 maggiorenne e 3 minorenni), che se ne stavano a chiacchierare sul ciglio della strada, in via del Carso, tutti senza mascherina.

La fuga

Quando i vigili si sono avvicinati, uno di loro è scappato verso la propria abitazione. Gli altri ragazzi invece sono stati fermati e alle domande degli agenti hanno dichiarato di trovarsi fuori casa “per andare a fare la spesa”, mostrando una mazzetta di denaro e un foglio accartocciato.

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Il rifiuto e la multa

I vigili allora hanno provveduto alla loro identificazione, ma i 3 giovani casorezzesi non hanno voluto mostrare i documenti, mostrando un atteggiamento strafottente e derisorio verso gli agenti. Questi ultimi hanno dovuto ricorrere alle maniere forti, così alla fine gli adolescenti hanno ceduto e sono stati identificati e segnalati, mentre l’unico maggiorenne è stato multato con 400 euro.

Il sindaco

Il sindaco di Casorezzo, Pierluca Oldani, interpellato da Libera Stampa l’Altomilanese, ha illustrato la posizione dell’amministrazione comunale: “Abbiamo scelto di non essere né vessatori né sceriffi, optando per il dialogo e la comunicazione delle norme. Cerchiamo, dunque, di evitare le sanzioni, a meno che non si verifichino situazioni scomposte, come nel caso dei 4 ragazzi, perché gli agenti hanno avuto difficoltà persino a farsi dare generalità e documenti”.

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