Il rettore Elio Franzini scrive agli studenti dell’Università degli Studi di Milano: “Triste vedere aule e cortili vuoti, rimpiango anche le feste”

6 MARZO 2020

di Alessandro Boldrini

MILANO – L’emergenza Coronavirus ferma anche il mondo universitario milanese, dove gli atenei (come nel resto d’Italia) resteranno chiusi fino a metà marzo. Una chiusura pesante non solo per gli studenti, ma anche per professori e rettori. Come Elio Franzini, dall’ottobre 2018 alla guida dell’Università Statale, che nella serata di giovedì 5 marzo ha scritto una bellissima lettera agli oltre 60.000 studenti dell’ateneo per far sentire la propria vicinanza e tracciare insieme un percorso comune.

Elio Franzini

La lettera del rettore

Care studentesse, cari studenti,

mi rivolgo a voi direttamente per condividere un momento difficile. Mai, infatti, nella storia dell’Università italiana si sono sospese le lezioni in presenza per un periodo così lungo. È triste vedere i cortili e le nostre aule vuote. Rimpiango persino le feste di laurea rumorose. La nostra non è un’università on line: non lo sarà mai. Siamo un grande ateneo internazionale, orgoglioso del lavoro che svolge, consapevole che l’attività didattica è ricca e complessa, ed implica un rapporto diretto con i docenti, una frequentazione irrinunciabile delle aule e dei laboratori. Siamo ora tuttavia costretti a cambiare provvisoriamente direzione, esplorando strade sino a pochi giorni fa solo integrative: lo facciamo perché queste strade vanno percorse e sono utili, lo facciamo per reagire e continuare il nostro lavoro comune. (…) Non tutto potrà funzionare in modo perfetto, e ce ne scusiamo in anticipo: abbiamo 136 corsi di studio e più di 4.000 eventi formativi al giorno. Ma ce la stiamo mettendo tutta e, con il vostro aiuto, potremo farcela. Concludo dedicando il mio più solidale incoraggiamento agli oltre duecento studenti della nostra Università residenti nelle zone rosse: faremo tutto quanto necessario per ridurre al minimo l’impatto delle tante difficoltà che state vivendo sul vostro percorso di studio. 

Con i miei saluti più cari,

Elio Franzini

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