La testimonianza arriva da Parabiago, nel Milanese. Il drammatico racconto di Pierluigi De Ambrogi, donatore Avis: “Fu mio figlio a chiamare l’ambulanza, stavo troppo male”

7 DICEMBRE 2020

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – Coronavirus, nel pieno di questa seconda ondata (con centinaia di cittadini ancora positivi, alcuni dei quali ricoverati in condizioni serie), il 67enne Pierluigi De Ambrogi decide di raccontare al nostro giornale la propria esperienza Covid.

Nessuna patologia

Pierluigi è un donatore Avis e iscritto al registro dei donatori di organi. Non ha mai avuto una patologia o una malattia seria. Ma il Coronavirus gli ha provocato una disfunzione ai reni e una broncopolmonite. Attualmente si trova in casa e si sta rimettendo.

“Il mdico mi parò di influenza”

Con coraggio e voce ogni tanto rotta dal pianto, ci racconta: “Ho cominciato ad avere la febbre il 30 di ottobre, ma il medico mi ha detto che era una banale influenza. Il 6 novembre, vedendo che stavo molto male, mio figlio ha chiamato l’ambulanza e sono stato portato all’ospedale di Legnano in codice verde. La sera risulto positivo, con una broncopolmonite e una disfunzione ai reni”.

Il ricovero

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Scatta quindi il ricovero: “Mi hanno messo su una lettiga nel corridoio del pronto soccorso, con flebo e farmaci. La mattina del 7 novembre mi hanno spostato in una stanza, mi hanno dato cortisone e pastiglie varie”. L’8 novembre Pierluigi viene spostato nel reparto di terapia intensiva: “Ci sono stato per 4 o 5 ore, ma ho visto il dolore e la sofferenza. Era una zona per 30 o 40 persone al massimo, tutta piena. Avevano tutti il casco ed erano intubati”.

Lenta guarigione

Pierluigi viene poi trasferito in una stanza fuori dall’intensiva: “Mi controllavano tre volte al giorno. Le infermiere le devo ringraziare, correvano appena chiamavo. Durante i prelievi, si sono accorti che il valore di creatina nei reni, normalmente 1.2, era 4.8 ed era dovuto al Covid. Ho ricominciato poi a mangiare, perché non sentivo più alcun sapore”. Pierluigi, che si trova in casa in isolamento, farà il tampone di verifica oggi, lunedì 7 dicembre. E noi incrociamo le dita per lui.

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