Il direttore della casa di riposo Il Gelso, a Vittuone nel Milanese, parla di situazione senza precedenti e ammette: “Non eravamo preparati”

19 APRILE 2020

di Francesca Ceriani

VITTUONE (MILANO) – Da giorni, dopo il caso del Pio Albergo Trivulzio di Milano, l’attenzione rivolta alle Rsa lombarde è altissima. Il Coronavirus ha colpito anche la residenza per anziani ‘Il Gelso’ di Vittuone, nel Milanese, dove si registra una situazione emergenziale senza precedenti.

Il silenzio della giunta

All’interno dell’edificio, sito in via Milano, vi sono 140 posti letto e sono impiegati circa 70 dipendenti. Il gruppo di minoranza ‘Viviamo Vittuone’, la scorsa settimana, aveva sollevato il caso presentando un’interpellanza e chiedendo alla giunta di fare chiarezza.

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Le risposte parziali

La risposta è arrivata martedì 14 aprile: “Il 10 aprile scorso – spiega il vicesindaco con delega al Sociale, Anna Maria Restelli – ho ricevuto risposta alla richiesta di informazioni che avevamo inviato. In quel momento (i dati risalgono a mercoledì 8 aprile, ndr) c’erano 15 ospiti con sintomi lievi, ma che non necessitavano di ossigeno, due ospiti risultati positivi al tampone e ricoverati all’ospedale di Magenta.

Un piano isolato

Dal 3 aprile scorso poi il secondo piano della residenza è stato adibito alla gestione dell’emergenza: qui, infatti vengono isolati i pazienti sospetti seguiti da un’équipe dedicata. Se i casi dovessero aumentare, si sta già pensando a creare un reparto apposito.

Primo report sui morti

I decessi, nelle ultime tre settimane, sono stati 14. Le persone decedute avevano patologie pregresse: non essendo state sottoposte a tampone non sappiamo se fossero positive al Covid-19 o meno.

Personale decimato

Nei giorni successivi alla comunicazione inviata al Comune, però, la situazione si è ulteriormente aggravata, come spiega il direttore della Rsa, Cristiano Guagliardo: “Siamo in piena emergenza – sottolinea – Ho inviato diverse e-mail per chiedere ad Ats tamponi urgenti. Abbiamo 2 casi accertati di Covid-19 tra gli operatori sanitari e 36 dipendenti, quindi circa il 60% del personale socio-sanitario, sono assenti per malattia”.

Aumentano i decessi

Anche i dati sui decessi sono purtroppo aumentati: nell’ultima settimana se ne sono registrati ulteriori 9 (due solo martedì 14 aprile: a lasciarci sono stati due vittuonesi ricoverati nella Rsa), molto probabilmente riconducibili al Coronavirus.

In attesa dei tamponi

In questi giorni dovrebbe arrivare la risposta da Ats (Azienda di tutela per la salute) per effettuare 15 tamponi urgenti sui sanitari. “Non eravamo strutturalmente attrezzati per accettare pazienti Covid, ma stiamo facendo il possibile”, conclude il direttore.

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