Uomo all’anagrafe fino al 2016, quando decide di diventare donna. Ad agosto, nella piazza di Arconate, nel Milanese, il terribile schianto in bici. Il giallo dell’auto che ostruiva il passaggio e la corsa in ospedale

12 SETTEMBRE 2020

di Ersilio Mattioni

ARCONATE (MILANO) – Quella che raccontiamo è la storia di Roberta Civiltà, una donna di 48 anni residente ad Arconate, nel Milanese, che oggi, in un letto d’ospedale, combatte un’altra delle sue battaglie, forse quella decisiva.

Il cambio di sesso

Uomo all’anagrafe fino al 2016, quando il suo profilo Facebook cambia: compare Roberta. E’ sempre lui, ma vestito da donna. Cambiare sesso, da desiderio mai espresso, diventa un’idea e poi un progetto. Fu lui stesso a dircelo: “Finalmente ho deciso”. E di questo sembrava molto felice.

Il percorso

Ma non è una cosa semplice. Prima c’è un percorso lungo e faticoso: dagli ormoni che trasformano il tuo corpo ai colloqui con gli psicologi, ai quali devi spiegare perché vuoi diventare donna e li devi pure convincere: dopo, indietro, non si può tornare.

I pettegolezzi

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. In questo periodo però le aziende sono chiuse e la pubblicità si è molto ridotta. Nel mese di marzo avete visitato il nostro sito e letto i nostri articoli 500.190 volte! Noi continuiamo a offrirvi la stessa informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.

Eppure c’è qualcosa che non si considera mai abbastanza: l’accettazione sociale, specie in un paesino di provincia che giudica e spettegola. Allora quando sei diventata donna, cominciano a darti fastidio quei sorrisini, quelle battutine, quegli sguardi che ti scrutano come se fossi anormale, quasi un fenomeno da baraccone.

Il perbenismo

Invece Roberta è una persona, che ha compiuto una scelta non facile, ma lo ha fatto in piena consapevolezza. E ha il diritto di non essere vessata dal perbenismo e dal moralismo di chi va in chiesa di giorno e a puttane di notte.

L’incidente

La sera del 21 agosto, quando sono da poco passate le 22, Roberta lascia il bar Harmony di Arconate. In sella alla sua bici, a velocità elevata, imbocca piazza Libertà. Un’auto di grossa cilindrata ostruisce il passaggio e lei si schianta contro le catene che delimitano la zona pedonale.

Il giallo

Di chi è quell’auto? E che fine ha fatto il proprietario dopo il terribile schianto? Le telecamere del Comune hanno registrato? Domande finora senza risposta.

L’operazione d’urgenza

Roberta si ribalta e cade a terra. L’impatto è devastante. Il resto è cronaca: le sirene, i soccorsi, la corsa al Niguarda e l’operazione d’urgenza che le salva la vita. Ma Roberta riporta ferite gravissime e ora attende il responso dei medici.

I COMMENTI