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Nel 2012 il bar del campo sportivo vendeva alcolici senza i permessi, un gruppo di cittadini presenta un esposto all’Asl e il caso arriva all’ufficio tecnico del Comune, che però non farà assolutamente nulla. La vecchia vicenda riemerge oggi, dopo anni di silenzi

11 NOVEMBRE 2016

di Daniele Di Sica

ARLUNO (MILANO) – Un sedicente ‘Comitato di cittadini’ di Arluno, nel Milanese, segnala all’Azienda sanitaria locale diverse irregolarità al campo sportivo di via della Repubblica. Siamo nel 2012, ma la cosa incredibile è che tale segnalazione passa del tutto inosservata e in paese non se n’è mai saputo nulla.

Il bar dello stadio

Uno dei problemi segnalati coinvolge il bar dello stadio. Stando all’esposto, l’attività di ristoro all’interno della struttura sportiva, stiamo sempre parlando del 2012, vende bevande alcoliche senza avere la regolare licenza. Un’accusa pesante, che però non si limita a essere l’unica. Diverse le criticità sollevate in quell’esposto all’Asl, ormai risalente a 4 anni fa. Nel documento si fa riferimento anche a situazioni davvero critiche come la presenza di una tribuna per gli spettatori che non rispetta gli standard minimi di legge e di un impianto elettrico non a norma di sicurezza.

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L’ufficio tecnico

Patate decisamente bollenti che l’Ufficio tecnico di Arluno si ritrova a dover risolvere, e che coinvolgono anche l’allora assessore allo Sport Moreno Agolli, che oggi ricopre la carica di primo cittadino. Tante sono in quegli anni le difficoltà che deve affrontare l’amministrazione comunale di Luigi Losa per far fronte a tutti i problemi strutturali che si abbattono sul campo sportivo di via della Repubblica. Oggi, alcuni dei cittadini firmatari di quell’esposto all’Asl si pongono alcune domande: “Mi chiedo poi che seguito abbia avuto la nostra segnalazione alle autorità sanitarie. Sono passati anni ormai, ma sarei proprio curioso di sapere che cosa ha fatto il comune dopo aver ricevuto l’esposto”.

Il sindaco

Commenta così il sindaco Agolli: “Non ricordo nulla a riguardo, anche se ero assessore allo Sport. Sicuramente l’Asl ha provveduto a trasmettere l’atto, so solo che all’epoca la gestione del bar non era chiara”.