Cronaca – Arrestato il maniaco della stazione: bloccato da 3 vigilesse

Da mesi molestava donne e ragazze nei pressi della stazione di Parabiago, nel Milanese. E da mesi la polizia locale gli dava la caccia. L’altro giorno, dopo la segnalazione di una cittadina, 3 agenti lo hanno bloccato e portato al comando, dove l’uomo – un 37enne di Varese – ha ammesso la sua perversione: ora dovrà pagare una multa di 10.000 euro

18 LUGLIO 2017

di Redazione

PARABIAGO (MILANO) – Se ne parla dall’autunno 2017, quando più donne hanno cominciato a segnalare la presenza di un maniaco nei pressi della stazione di Parabiago, nel Milanese. Ora, a distanza di mesi, è stato arrestato. Niente carcere per lui, ma una multa bella salata: 10.000 euro.

I fatti

E’ stata una cittadina di Parabiago, settimana scorsa, a far partire l’ennesima segnalazione ai comando dei vigili urbani. La donna aveva appena subito molestie dal solito esibizionista, che si cala i pantaloni, estrae il proprio membro e poi si masturba pubblicamente. Stavolta però il maniaco non è riuscito a scappare. Tre vigilesse sono giunte sul posto in pochi minuti e e lo hanno bloccato.

L’ammissione

L’esibizionista della stazione è stato portato al comando e identificato: si tratta di un cittadino di origini slave di 37 anni, regolarmente residente in Italia e domiciliato a Varese. Il maniaco, colto nella più classica flagranza di reato, ha ammesso la sua perversione, confessando di eccitarsi con gesti autoerotici davanti agli altri. E’ un reato, certo. Ma non prevede il carcere., perché le molestie vengono considerate ‘lievi’, assimilabili agli atti osceni in  luogo pubblico. Da ciò la pena pecuniaria, ovvero una multa.

I precedenti

Non è la prima volta che una cosa del genere accade nei pressi delle ferrovie parabiaghesi: altri avvistamenti nel parcheggio sul retro della stazione erano già noti alle forze dell’ordine fin dallo scorso autunno e da allora era scattata una vera e propria caccia all’uomo. A lungo vana, perché l’esibizionista era sempre riuscito a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce.