A Casate, frazione di Bernate Ticino, i residenti sono esasperati: “Gruppi di ragazzi fanno festa e giocano a calcio davanti alla chiesa fino a tarda notte. Inutile dirlo al sindaco o chiamare i Carabinieri”. Dubbi sulle telecamere

10 AGOSTO 2020

di Redazione

BERNATE TICINO (MILANO) – Stanno diventando un caso le feste abusive nella piccola Casate, frazione di Bernate Ticino, nel Milanese. I residenti non sanno più a chi rivolgersi per porre un freno a una banda di ragazzi – alcuni minorenni, altri maggiorenni – che fanno chiasso fino all’alba.

L’ultimo episodio

Le feste abusive davanti alla chiesa vanno avanti da un po’, ma domenica 9 agosto si è toccato il punto limite: “Sono andati avanti fino alle 4 e mezza, urlando a squarciagola e giocando a pallone”. I residente denunciano i fatti sui social network da mesi, ma senza ottenere alcun risultato.

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Telecamere inutili

Il paradosso è che, nella piazza ‘incriminata’ esiste un sistema di videosorveglianza. Funziona? Il dubbio è legittimo, perché alcuni cittadini ne hanno chiesto conto e il sindaco, Maria Pia Colombo, ha dato loro una risposta incredibile: “C’è la privacy”.

Cosa c’entra la privacy?

Non si capisce cosa possa c’entrare la privacy, dal momento che compito del Comune non è rendere pubblici i nomi dei responsabili, bensì identificarli e multarli. Dunque, se la Polizia locale è in possesso dei filmati, dovrebbe procedere. Oppure le telecamere ci sono ma non funzionano?

Chiamati i Carabinieri

In alcune occasioni sono stati chiamati i Carabinieri, che però, secondo i residenti, non sempre sono arrivati e, quando lo hanno fatto, si sarebbero limitati a “una tirata d’orecchio, accanto all’invito ad abbassare la voce”.

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