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Volano spintoni e pugni al bar ‘Café Ale’ a Cerello, frazione di Corbetta, nel Milanese: locale messo a soqquadro

13 APRILE 2018

di Martina Salasso

CORBETTA (MILANO) – Si sono resi protagonisti di qualche minuto di violenza gratuita, all’interno del piccolo bar di Cerello, frazione di Corbetta, nel Milanese, dove erano andati a trascorrere un venerdì sera come altri. E’ questo quanto andato il 30 marzo scorso,quando suo malgrado, lo storico bar ‘Ale Cafè’ di piazza San Vincenzo, conosciuto in tutto il paese, ha fatto da sfondo a una scena di violenza.

La rissa

Per futili motivi, fra tre Rom – si pensa tutti residenti all’interno del campo nomadi di Battuello, frazione vicina al luogo in cui è avvenuta la rissa – si è acceso un litigio verbale, subito degenerato in un’aggressione che ha coinvolto i soli componenti del gruppo. I tre, infatti, hanno iniziato a picchiarsi con spintoni e pugni e hanno messo a soqquadro il locale, rovesciando le sedie: a quel punto il gestore del bar ha immediatamente contattato la Polizia locale, giunta però sul luogo dell’aggressione quando le acque si erano già calmate e il gruppo ormai si era allontanato dal bar.

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Un uomo ferito

Prima che le forze dell’ordine raggiungessero il locale, però, si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza che, dopo le prime cure effettuate una volta giunta sul posto, ha trasportato uno dei tre componenti del gruppo in ospedale per ulteriori accertamenti. Fortunatamente, stando alle testimonianze raccolte, l’aggressione non ha coinvolto altri clienti presenti in quel momento all’interno del bar ed è durata pochi minuti: il locale, infatti, ha ripreso immediatamente la propria attività, dopo che la Polizia locale ha raccolto tutte le informazioni necessarie sul caso. Nessuna denuncia è stata sporta ai Carabinieri: lo stesso gestore, contattato, si è limitato a confermare la vicenda, senza raccontare ulteriori particolari. Una storia che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori e in cui, a farne le spese, ancora una volta, sono persone oneste che ogni giorno lavorano per garantire un servizio alla cittadinanza e mandare avanti la propria attività. Si spera che, con il tempo, episodi simili possano finalmente avere una fine.