Succede a Gaggiano, nel Milanese, dove il sindaco Sergio Perfetti viene preso di mira per la seconda volta in due settimane. L’ombra delle minacce mafiose. Il primo cittadino: “Vicenda deplorevole”

10 OTTOBRE 2019

di Alessandro Boldrini

GAGGIANO (MILANO) – Per la seconda volta in due settimane il sindaco di Gaggiano, Sergio Perfetti, viene preso di mira con delle scritte ingiuriose e minacciose apparse nottetempo sui muri del paese. L’ultimo episodio è avvenuto tra martedì 8 e mercoledì 9 ottobre 2019, quando sul muro esterno della scuola elementare è comparsa una frase, scritta con vernice rossa, dai toni decisamente minacciosi: “Il sindaco Perfetti è un infame corrotto. Sei il cancro di Gaggiano“.

Il precedente

Del tutto analogo il precedente, che risale a poco più di una settimana fa. Sul muro della casetta dell’acqua è infatti comparsa la scritta “Il sindaco è disonesto e bugiardo“, subito stigmatizzata dal primo cittadino sul suo profilo social. Forse, proprio l’aver reso pubblica la vicenda potrebbe aver dato il via libera a delle emulazioni del gesto, visto che da un rapido confronto tra le due calligrafie si tratterebbero di due autori differenti.

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La scritta apparsa sulla casetta dell’acqua

L’ipotesi della mafia

Al momento è difficile stabilire la matrice del gesto. Tra le ipotesi c’è anche quella dell’intimidazione mafiosa. Gaggiano, infatti, risulta essere tra le città del Sud Milano maggiormente infiltrate dalla ‘ndrangheta, come dimostrano gli interessi commerciali del potentissimo clan Barbaro-Papalia, in particolare di alcuni esponenti del ramo dei Barbaro Nigri, attivi nel settore ortofrutticolo.

Il commento del sindaco

Contattato da Libera Stampa, il sindaco Perfetti definisce l’accaduto “una vicenda deplorevole”. “Sono un po’ amareggiato – commenta – per quello che sta venendo fuori e ho già sporto denuncia contro ignoti. Al momento non posso escludere nulla, ma non credo che sia un atto legato al malaffare. Credo piuttosto che si tratti di un atto legato più a una persona che definirei squilibrata, incapace di vivere le vicende politiche del nostro paese in maniera corretta. Ho ricevuto molta solidarietà sia dai miei cittadini sia dai colleghi sindaci e questa vicenda mi spinge ancora di più ad andare avanti: mi piacerebbe incontrare queste persone per dialogare e cercare di risolvere i loro problemi. Più che altro – aggiunge Perfetti – mi dispiace per la mia famiglia e per il fatto che questi gesti siano a carico di tutta la comunità, visto che abbiamo dovuto spendere diversi quattrini per ripulire i muri”.