Cronaca – Il ponte rischia di crollare sulle case, il ministro si fa i selfie in spiaggia

Il ponte Morandi rischia di crollare del tutto, prefettura e procura lavorano all’ipotesi abbattimento. Toti favorevole. E il ministro Toninelli, intanto, si fa i selfie in spiaggia

22 AGOSTO 2018

di Redazione

GENOVA – Il ponte Morandi di Genova rischia di crollare del tutto e di abbatersi sulle sulle case evacuate. Il rischio è di livello quattro su una scala di cinque: questa almeno è la valutazione del provveditore alle opere pubbliche della Liguria, Roberto Ferrazza. Il suo rapporto, considerato urgentissimo, è arrivato sui tavoli del ministero dei Trasporti, oltre che al dipartimento della Protezione civile e al presidente del consiglio, nonché alla prefettura e alla Procura di Genova.

Il selfie del ministro

Ma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il ‘grillino’ Danilo Toninelli, sembra avere altro da fare in questi giorni. E’ al mare con sua moglie e si diletta pure nel pubblicare selfie dalla spiaggia. Inopportuno, così è stato definito il suo comportamento. E forse è troppo poco, perché nei giorni di una tragedia come quella di Genova il ministro dei Trasporti dovrebbe stare barricato in ufficio a lavorare e non dormirebbe di notte, pensando che quel ponte distrutto è ancora lì minaccioso e pensando a quanti altri ponti potrebbero essere a rischio crollo. Invece nom due annunci da campagna elettorale e poi via, si parte per il mare. Transeat.

Il prefetto 

“Abbiamo ricevuto una relazione che segnala sul pilone 10 un evidente stato di corrosione di grado elevato”, ha detto il prefetto di Genova, Fiamma Spena, che al mare non ci è andata e che ha invece presieduto l’ennesima riunione del centro coordinamento soccorsi. Il pilone 10 è quello che sostiene il moncone est di ponte Morandi. “Ci siamo riuniti per vedere se ci fossero attività da fare in via precauzionale. C’è una continua vigilanza all’area rossa e resta sospeso il prelievo dei beni personali dalle case degli sfollati”, ha aggiunto il prefetto. Per poi concludere: “La commissione ha evidenziato una situazione di pericolo e di criticità elevata sul pilone 10”

L’ipotesi abbattimento

Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha nel frattempo fatto sapere che è pronto a firmare il dissequestro dell’area per consentire un eventuale abbattimento se le questioni di sicurezza lo imponessero. Il commissario delegato all’emergenza, ovvero il presidente della regione Liguria Giovanni Toti, ha inviato una nota ad Autostrade chiedendo o di mettere in sicurezza quello che resta del ponte o di abbatterlo. Dal momento che la messa in sicurezza richiederebbe diverso tempo è presumibile che Autostrade per l’Italia risponda presentando il piano di abbattimento. “Bisogna puntare all’abbattimento nel più breve tempo possibile di tutto quello che rimane del ponte Morandi, una brutta carcassa e un brutto simbolo”, ha detto Toti intevenendo al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini. Se Autostrade non risponderà entro due giorni all’intimazione, sarà lo stesso Toti a decidere cosa fare.