Riforniva di droga la città di Busto Arsizio in particolare, ma anche una vasta area del territorio dell’Altomilanese. Fittissima la rete di contatti che la donna 51enne di Inveruno, nel Milanese, aveva costruito nel tempo. La Polizia indaga pure sui clienti

12 MARZO 2017

di Francesco Colombo

INVERUNO (MILANO) – Spaccio di droga: Inveruno, cittadina di 9.000 abitanti a Nord di Milano, ancora al centro dei traffici illeciti. Il Commissariato di Polizia di Busto Arsizio, settimana scorsa, ha arrestato una donna di 51 anni, residente in paese, per spaccio. La donna, che aveva già diversi precedenti legati al traffico di sostanze stupefacenti, ‘vendeva’ cocaina in tutto il territorio dell’Altomilanese, e in particolar modo nella città di Busto Arsizio.

Una fitta rete

Particolarmente fitta la rete di contatti che l’inverunese si era creata nel corso del tempo: diversi erano i clienti che si rifornivano dalla donna regolarmente. Fino a quando gli agenti bustocchi non sono intervenuti, dopo aver controllato per diverse settimane i movimenti della 51ennne.

La perquisizione

I poliziotti hanno dapprima perquisito la sua abitazione, nella convinzione che lì venisse nascosta la droga destinata allo spaccio. Singolare il ritrovamento degli agenti: nella lavastoviglie della donna, in cucina, sono spuntati 9 grammi di cocaina, 4 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e quasi 500 euro in contanti.

L’arresto

A quel punto sono scattate le manette: dai quantitativi ritrovati dagli agenti del Commissariato di Polizia di Busto Arsizio è risultato evidente che l’attività di spaccio della 51enne era importante e ramificata in tutto il territorio. Ulteriori accertamenti sono in corso per poter individuare e controllare tutti i clienti della donna e per capire quali fossero i suoi contatti nel mondo del traffico delle sostanze stupefacenti.

Il centro dello spaccio

L’operazione degli agenti si aggiunge a quelle che, diversi mesi fa, avevano già mostrato come la città di Inveruno non fosse immune da attività illecite come quella dello spaccio ma che, anzi, rappresentasse a riguardo uno dei centri più importanti. L’accusa nei confronti della donna è quella di detenzione ai fini di spaccio: ora le toccherà affrontare un procedimento penale in cui, tramite il suo avvocato difensore, dovrà giustificare il suo comportamento e tentare di difendersi. Non sarà facile, dopo il ritrovamento della droga nella lavastoviglie di casa.