A Legnano, nel Milanese, un marocchino di 30 anni viene ‘scaricato’ davanti al nosocomio con una ferita d’arma da fuoco: le forze dell’ordine indagano sul caso

3 SETTEMBRE 2018

di Lorenzo Rotella

LEGNANO (MILANO) – Sarebbe stato vittima di una rapina avvenuta in una zona isolata tra i Comuni di Rescaldina e Castellanza, nel Milanese. E.M., marocchino di 30 anni, è stato ferito alla coscia sinistra da un’arma da fuoco tra le 19 e le 20 di domenica 2 settembre. Poco dopo il terribile episodio, un cittadino italiano ha notato l’uomo accasciato a terra. Senza pensarci due volte, lo ha caricato a bordo della sua vettura e lo ha trasportato davanti all’ingresso della sezione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Legnano, per poi andarsene immediatamente lasciandolo lì.

La vicenda

E.M. è stato ritrovato dal personale medico fuori dal Pronto Soccorso intorno alle 20.30 di domenica. L’équipe è intervenuta in codice giallo – poiché la ferita non era mortale – e lo ha prontamente medicato. Durante gli accertamenti per stabilire la dinamica della vicenda, il marocchino ha raccontato di essere stato aggredito da un uomo italiano che dopo avergli sparato gli ha rubato il cellulare e il portafogli, contenente una cifra pari a 120 euro.

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Il giallo dell’aggressione

Le forze dell’ordine ora indagano sul caso, perché devono ancora essere chiarite molte cose in questa vicenda. Tanto per cominciare, bisogna confermare la versione dei fatti di E.M., che è comunque giunto al Pronto Soccorso in stato confusionale e non ha saputo fornire molti dati di sé, fatta eccezione per il nome e l’età. In secondo luogo, in queste ore gli agenti sono a caccia sia di colui che ha abbandonato l’uomo davanti all’ospedale, sia del presunto aggressore del marocchino.

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