Tra il 2015 e il 2017 (quando sono stati arrestati) hanno scatenato il panico nel Milanese e nel Novarese: sequestro di persona, rapine e tentato omicidio

2 APRILE 2018

di Francesca Ceriani

MILANO – 25 rapine (tra tentate e consumate, 22 in banca, 2 nei supermercati e una in gioielleria) in pieno stile ‘Gomorra’, la serie tv che avevano preso come modello, indossando anche maschere in lattice ispirate ai volti dei protagonisti della fiction, armi in mano e nessuno scrupolo: sono stati condannati in primo grado i tre rapinatori, tutti residenti a Milano, nel quartiere di Quarto Oggiaro, che tra la fine del 2014 e giugno 2017 (quando sono stati arrestati) hanno scatenato il panico nel Milanese e nel Novarese e devono rispondere, a vario titolo, di sequestro di persona, rapina, furto, ricettazione e tentato omicidio.

La condanna

Il Tribunale di Milano ha disposto, con il rito abbreviato, 20 anni di carcere per J.V., 27enne, mente della banda; 3 anni e 2 mesi di reclusione al fratello di 29 anni, che aveva aiutato J.V. in uno degli assalti. Al complice D.G., braccio destro del 27enne, sono stati inflitti 10 anni e 8 mesi. A J.V. era stato contestato anche il tentato omicidio di un carabiniere accorso, con un collega, alla banca ‘Commercio e Industria’ di Cornaredo, nel Milanese, nel novembre 2015, dove era in corso una rapina a mano armata da parte della banda. La banda aveva colpito anche a Vittuone e a Bareggio, sempre in provincia di Milano. J.V., il più attivo del gruppo, il 12 gennaio 2015 aveva tentato di mettere a segno tre colpi nella stessa giornata, tra Bareggio, Bollate e Arese. Bareggio l’assalto era fallito per la reazione delle vittime. Il 9 febbraio il 27enne aveva colpito la Veneto Banca di Vittuone, dove era riuscito a rubare 1.000 euro. Tutti i difensori hanno già annunciato il ricorso in Appello.

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