Decisamente un brutto spettacolo nel Parco del Ticino, per la precisione nei boschi di Castano Primo, cittadina del Milanese a pochi chilometri da Malpensa. Una famiglia, passeggiando, ha notato una volpe appesa a un albero. Si tratta di un’usanza barbara dei cacciatori, che a volte appendono gli animali come trofeo. Nel Parco, tra l’altro, la caccia è vietata

19 DICEMBRE 2020

di Redazione

CASTANO PRIMO (MILANO) – “Buongiorno a tutti, scusate l’orrore”. Comincia così il post che una cittadina di Castano Primo ha pubblicato su Facebook. Lo spettacolo che si è trovata di fronte, in effetti, mette i brividi.

La volpe appesa all’albero

“Durante una passeggia con i cani – scrive la cittadina – mi sono ritrovata davanti all’ennesima volpe lasciata dai cacciatori come trofeo in bella vista”. Un’antica usanza dei cacciatori, considerata ormai una barbarie. Ciò nonostante, non è raro vedere ancora ‘spettacoli’ del genere.

La denuncia

“Questo è quello che si vede nei boschi a Castano Primo passeggiando con la famiglia. Mi chiedo – denuncia pubblicamente la cittadina che ha trovato la volpe – come sia possibile. E mi chiedo come si possa cacciare nel Parco del Ticino, di cui fa parte il comune di Castano”.

Cacciatori abusivi

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In effetti, nel Parco del Ticino la caccia è proibita. Sia quella alla volpe sia quella ad altri animali. Il problema è che questa regola è tra le meno rispettate, complici anche i controlli, praticamente assenti.

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