Cronaca – Fa la spia, multa di 400 euro al bar: il caso finisce in tribunale

Posteggia lo scooter sul marciapiedi, lasciando oltre due metri per il passaggio dei pedoni. Ma gli zelanti vigili urbani sono implacabili e lo multano. Così lui, ex politico Pd e noto amministratore di condominio, si sfoga su Facebook coinvolgendo un bar che mette tavolini e fioriere in strada. E che viene sanzionato. Immediate scattano richieste di chiarimento, presunte minacce, accuse e denunce

12 AGOSTO 2016

di Lorenzo Rotella

PARABIAGO (MILANO) – È un’autentica reazione a catena quella avvenuta a Parabiago alla fine di luglio. Pino Lionetti, amministratore condominiale ed ex politico locale, di recente candidatosi consigliere in una lista a sostegno del neo sindaco di Milano Beppe Sala, prende una multa per aver parcheggiato la moto sul marciapiede. Poi si sfoga su Facebook, coinvolgendo un bar: “Se metto lo scooter sul marciapiede e lascio un passaggio di oltre due metri e mezzo, prendo la multa. Se invece metto i tavolini occupando tutto il marciapiede, posso farlo?”

La reazione

Il post ha scatenato la reazione di alcuni cittadini, compresa quella del gestore del ‘Dolce Caffé’, ossia del locale in questione, il quale chiede un abboccamento con il politico per capire il motivo di questo suo attacco. La reazione sembra spontanea, dato che a prima vista il post sembra dettato dalla semplice frustrazione per la sanzione subita.

La presunta minaccia

Tuttavia, il giorno seguente è lo stesso Lionetti a informare i parabiaghesi di ciò che è accaduto: “Poco fa è venuto a casa mia il titolare a minacciarmi, perché a quanto pare il mio post ha provocato loro una multa da 400 euro”. L’ex consigliere comunale non è nuovo ad attacchi verbali del genere: nel novembre scorso aveva subito un simile trattamento dopo aver denunciato un’omissione di soccorso durante un incidente stradale.

La seconda multa

Ma in questo caso, a spiegare in cosa consiste la multa e a smentire i toni aggressivi nei confronti del politico, è lo stesso proprietario del locale: “Io non ho minacciato nessuno, ho soltanto riferito l’accaduto al signor Lionetti. E comunque ho i permessi per la parte esterna, il verbale è per due fioriere, collocate più avanti, di 30-40 centimetri”. Stando all’articolo 20 del comma 3 del Codice Stradale, bisogna lasciare almeno 2 metri liberi per il transito pedonale: l’ammenda è scattata in seguito a questa irregolarità, sempre segnalata tramite Facebook.

L’accusa

Irritato per il motivo con cui ha ricevuto la sanzione, il titolare comincia a sparare a zero su Lionetti: “Qualche anno fa era l’amministratore del mio condominio a Canegrate. Un giorno io e gli altri condomini lo abbiamo invitato a dimettersi perché abbiamo scoperto che faceva cose che non doveva. Ecco spiegato il suo comportamento nei nostri confronti”.

La denuncia

Ma Lionetti, in seguito a tali accuse che ritiene infondate, vuole passare per vie legali, presentando una denuncia, si deduce per diffamazione, nei confronti del titolare del bar. Insomma, una multa – comminata forse con un eccesso di zelo – rischia di innescare una parabola giudiziaria, destinata a durare anni. Ne vale la pena?