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I Rom del campo nomadi di via Vaiano Valle a Milano coinvolti in uno strano giro di automobili: i veicoli erano intestati a una banda di di pregiudicati, ma di fatto venivano usati dai Rom per furti e rapine. I Carabinieri smascherano il giro delle vendite fittizie e radiano 131 vetture

5 MAGGIO 2020

di Redazione

MILANO – I Carabinieri della stazione Milano Vigentino, alla fine di un’articolata attività d’indagine avviata nell’ottobre 2019, hanno denunciato a piede libero 6 pregiudicati, ritenuti colpevoli dei reati di cui agli articoli 110, 48, 379, 479 e 81, 640 e 648 del codice penale. In sintesi, la banda aveva “indotto ripetutamente in errore – si legge nella nota diffusa dall’Arma – i pubblici ufficiali addetti alle agenzie pratiche auto e al Pubblico Registro Automobilistico, dichiarando di essere proprietari delle auto in interesse, in realtà nella effettiva disponibilità di altri, essendone solo gli intestatari fittizi per effetto di compravendite simulate”.

I Carabinieri al campo Rom di via Vaiano Valle a Milano

Il campo Rom

Le indagini erano cominciato dopo normale controllo all’interno del campo nomadi di via Vaiano Valle 41. A seguito di approfondimenti eseguiti sulla banca dati e presso la Motorizzazione, venivano individuati 6 autoveicoli intestati a pregiudicati, residenti in varie località del territorio nazionale. Questi veicoli, però, erano nella effettiva disponibilità di alcuni cittadini di etnia Rom, che vivono nel citato campo.

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Le verifiche

“Dall’incrocio delle preliminari risultanze investigative – recita sempre la nota dei Carabinieri – con i successivi accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Milano sulla base di numerosi fascicoli che risultavano pendenti a seguito del rinvenimento di veicoli abbandonati o di denunce a carico di ignoti riguardanti reati contro il patrimonio e la persona commessi attraverso l’utilizzo di autovetture intestate a prestanome”, i militari hanno poi svolto una complessa e minuziosa attività di consultazione delle banche dati, di ricostruzione dei singoli episodi criminosi, di escussione di persone informate sui fatti e di accertamenti tecnici sulle autovetture per risalire ai numeri identificativi dei telai.

Radiazione e sequestro

I Carabinieri hanno dunque proceduto alla radiazione dai pubblici registri di 131 autovetture, hanno contestato a carico degli interessati la violazione dell’articolo 94 bis comma 2 del Codice della strada (divieto di intestazione fittizia di veicoli), elevando nei loro confronti sanzioni per un ammontare complessivo di 69.920 euro. Infine, i militari hanno sequestrato, ai fini della confisca, 20 veicoli per un valore di 50.000 euro.