Dopo ritardi e inadempienze, video porno in ufficio, documenti rubati e pasti (a spese del Comune) consumati in orario di servizio, ora un altro scandalo sta per abbattersi sul comando della Polizia locale di Corbetta

4 SETTEMBRE 2020

di Ersilio Mattioni

CORBETTA (MILANO) – Non c’è pace per la Polizia locale di Corbetta, nel Milanese, il cui comando (“dove si mangiava e si trombava”, per usare le parole di un agente indignato) è stato al centro in questi anni di molti scandali.

I documenti trafugati

Lo scorso gennaio il Comune ha presentato un esposto alla Procura di Milano contro due agenti, che in concorso tra loro avrebbero sottratto documenti riservati all’ente. Uno è S.F., 42 anni, ex agente della Polizia locale corbettese fino al 15 aprile 2019, quando il Comune interrompe il rapporto di lavoro con il vigile al termine del periodo di prova. Decisione che S.F. non aveva gradito, al punto da fare causa all’amministrazione di Marco Ballarini, producendo appunti quei documenti riservati e sottratti con l’aiuto del collega G.D.

Video porno

L’agente G.D. (58 anni) non è nuovo alle cronache, perché alla fine del 2017 venne sospettato, assieme a un altro vigile (che poi chiese il trasferimento), di aver fatto un uso improprio del computer del comando. Si scopre infatti che dal 2012 al 2017 sono stati guardati più di 3.500 video porno e G.D. sarebbe uno dei presunti fruitori.

Lo scandalo pasti

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Altra vicenda, mai fino in fondo chiarita, riguarda il cosiddetto scandalo dei pasti consumati durante l’orario di servizio da decine agenti. Negli anni scorsi, infatti, più vigili pranzavano a spese del Comune alle 12, mentre il loro turno finiva alle 13. Risultato: pranzo a scrocco e un’ora in meno di lavoro. Il Comune, su questo fronte, avrebbe dovuto indagare, perché si configurerebbero i reati di truffa e peculato. Lo ha fatto?

Frugare nei cassetti

Pensavamo di aver visto tutto al comando dei vigili corbettesi. E invece no. Lo scorso luglio, una vigilessa (che avrebbe dovuto essere di pattuglia) è stata sorpresa a rovistare nei cassetti del comando, dove sono contenuti documenti sia pubblici sia riservati. L’agente avrebbe persino fotografato alcune carte.

Il retroscena

Che documenti cercava la vigilessa? E per quale motivo? Questo è l’ultimo scandalo, che da Corbetta conduce fuori dal territorio. Bisogna intrecciare una serie di fatti per capire l’importanza di un documento all’apparenza innocuo. Nei prossimi giorni una risposta possibile e inquietante.

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