Lo sfogo della moglie: “Mio marito, malato oncologico, non ha ancora ricevuto il vaccino”

di Francesco Colombo

CUGGIONO (MILANO) – Rientra nelle categorie fragili: ha 82 anni ed è malato oncologico, ma un cittadino di Cuggiono, nel Milanese, non ha ancora ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid. A raccontare la sua storia è la moglie.

“Mio marito senza vaccino”

“Mio marito ha 82 anni ed è un malato oncologico e non ha ancora ricevuto il vaccino”. Ad accendere i riflettori sullo scandalo dei ritardi nella campagna vaccinale di Regione Lombardia è la signora Satta, origini sarde ma cuggionese da una vita. La donna è preoccupata per le condizioni di salute del marito. “Tramite il nostro medico di base – spiega alla redazione di ‘Libera Stampa l’Altomilanese’ la signora cuggionese – abbiamo prenotato la vaccinazione mercoledì 17 febbraio alle 9.30. E’ passato quasi un mese, ma nessuno si è ancora fatto vivo. Eppure mio marito dovrebbe rientrare tra le categorie a rischio”.

Vaccino, i ritardi

Vero, e infatti ci si domanda per quale ragione siano stati vaccinati dipendenti amministrativi di ospedali e cliniche, e invece persone a rischio come il signor Borsa ancora stiano attendendo la somministrazione del siero Pfizer. Ma c’è di più. “Mia sorella – spiega Satta – è in dialisi 3 volte alla settimana e ha 70 anni. Anche lei non è stata ancora vaccinata, perché?”. Una domanda legittima, che trova risposta nel fatto che – sin dall’inizio delle prenotazioni dei vaccini – il portale di Aria ha mostrato falle e criticità, dimenticandosi di avvisare alcuni utenti che pure avevano diritto a vaccinarsi. Il punto è che bisogna intervenire – e anche in fretta – per risolvere la situazione, perché un solo ritardo può impattare sulla salute delle persone e costare vite umane. 

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