Cuggiono-Inveruno, aggredito e morso da due cani sulla pista ciclabile: del padrone nessuna traccia

L’uomo passeggia con il proprio animale quando viene assalito. Proprietari dei cani irreperibili, avvisata la polizia locale: ora servono controlli e risposte

di Redazione

CUGGIONO (MILANO) – Non è un banale episodio di cronaca da liquidare in poche righe. Un uomo viene aggredito e morso da due cani lasciati liberi lungo la pista ciclabile che collega Cuggiono a Inveruno, un percorso frequentato ogni giorno da pedoni, ciclisti, anziani, ragazzi e famiglie. Dei proprietari degli animali, al momento, non ci sarebbe alcuna traccia. E resta soprattutto una domanda: dove sono adesso quei cani e che cosa è stato fatto per evitare una nuova aggressione?

L’aggressione dei cani sulla pista ciclabile

L’episodio avviene nella serata di martedì 21 luglio. L’uomo sta passeggiando lungo la ciclabile insieme al proprio cane quando viene raggiunto da due animali lasciati senza guinzaglio e senza alcun controllo. I cani si avventano contro di lui e uno dei due riesce a morderlo. La notizia emerge attraverso le segnalazioni pubblicate sui social da residenti e frequentatori della zona, suscitando immediatamente forte preoccupazione. Non si conoscono ancora con precisione le conseguenze riportate dall’uomo, né è stato chiarito se abbia avuto bisogno di cure mediche. L’ipotesi è che la vittima abbia presentato una denuncia, necessariamente contro ignoti, dal momento che i proprietari dei due cani non sarebbero stati identificati.

Un percorso frequentato da anziani e ragazzi

Il punto più grave riguarda la sicurezza della pista ciclabile. Non si tratta di un’area isolata o raramente attraversata. Quel percorso viene utilizzato quotidianamente da cittadini che passeggiano, corrono, pedalano o portano fuori i propri animali. Vi transitano anziani, bambini e ragazzi, persone che potrebbero non essere in grado di difendersi dall’attacco di due cani liberi e aggressivi. Anche gli altri animali portati al guinzaglio rischiano di essere assaliti, provocando reazioni difficili da controllare e ulteriori pericoli per le persone presenti. Il rispetto degli animali non può diventare un alibi per ignorare le responsabilità dei proprietari. Un cane deve essere custodito, curato e tenuto sotto controllo, soprattutto quando viene condotto in spazi pubblici. Lasciare liberi due animali capaci di mordere significa mettere consapevolmente a rischio l’incolumità degli altri.

Dei proprietari nessuna traccia

Resta da capire a chi appartengano i cani e perché si trovassero liberi lungo la ciclabile. Potrebbero essere sfuggiti accidentalmente da un’abitazione, oppure potrebbero essere stati lasciati circolare senza controllo. In entrambi i casi, però, i proprietari devono essere rintracciati. Non basta registrare che un uomo è stato morso. È necessario verificare se gli animali siano identificabili attraverso il microchip, se siano regolarmente registrati, se siano vaccinati e se abbiano già manifestato comportamenti aggressivi. Soprattutto, bisogna accertare dove si trovino adesso. Se fossero ancora liberi, il pericolo non sarebbe affatto cessato con l’aggressione di martedì sera.

Avvisata la polizia locale: quali controlli?

Secondo quanto riferito, dell’episodio sarebbe stata informata anche la polizia locale. Non è però ancora chiaro se gli agenti siano intervenuti sul posto, se abbiano raccolto la segnalazione della vittima o avviato verifiche per risalire ai proprietari. Sono domande alle quali il Comune dovrebbe fornire una risposta. È stata svolta una ricerca dei due cani? Sono stati coinvolti il servizio veterinario o il canile competente? Sono state controllate le abitazioni e le proprietà vicine alla ciclabile? Un episodio del genere non può scomparire nel nulla dopo qualche commento sui social. La sicurezza di una pista frequentata ogni giorno riguarda tutta la comunità e impone accertamenti rapidi.