Il contributo, previsto dalla legge, dovrebbe sostenere la “realizzazione del nuovo oratorio”. Ma il progetto non si vede

di Attilio Mattioni

CUGGIONO (MILANO) – Si avvicina Natale ed è tempo di regali. E l’amministrazione comunale ha deciso di ‘regalare’ alla parrocchia di ‘San Giorgio Martire’ 35mila euro. La giunta ha infatti deciso di destinare tutti i proventi dell’apposito ‘fondo’ (alimentato dall’8 per cento di tutti gli incassi degli oneri di urbanizzazione secondaria) alla parrocchia di Cuggiono. Si tratta di una legge regionale poco conosciuta dai cittadini, che prevede che una percentuale (l’8 per cento appunto) degli oneri che i cuggionesi pagano al comune per alcuni interventi edilizi, sia tenuta da parte per la ‘realizzazione di edifici di culto e di attrezzature destinate a servizi religiosi’. In teoria, ogni confessione religiosa potrebbe presentare domanda per ottenere i finanziamenti ma, di fatto, è sempre la parrocchia che fa richiesta e, di conseguenza, incamera il denaro. Secondo la normativa, per ottenere i 35mila euro, è necessario presentare un progetto corredato di relativo preventivo di spesa e la parrocchia di ‘San Giorgio Martire’ lo ha fatto: i soldi saranno utilizzati (si legge nella delibera di Giunta) per la ‘ realizzazione di un nuovo oratorio’. Una dicitura molto vaga, dal momento che con 35mila euro non si costruisce certo un nuovo edificio, tantomeno delle dimensioni del futuro oratorio cuggionese. Per saperne di più occorrerebbe consultare il documento originale presentato dal parroco ma tale documento non è stato allegato alla delibera stessa: una procedura abbastanza singolare, dal momento che altri comuni (come Dairago), dando esempio di trasparenza, hanno pubblicato all’albo pretorio anche il preventivo di spesa. Invece qui, di conti, nemmeno l’ombra. Per sapere come sono stati spesi questi 35mila euro (soldi dei cuggionesi, sia cattolici che non) occorrerà aspettare tre anni. Questo è infatti il termine previsto dalla legge entro il quale la Parrocchia dovrà presentare le fatture dei lavori effettuati grazie al contributo del Comune.

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. Noi vi offriamo un’informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.