Cuggiono, il parroco censura Santocielo: il film di Ficarra e Picone tolto dalla sala

Clamoroso a Cuggiono. Il parroco riporta in vigore la censura medievale, chiedendo che il film Santocielo scompaia dalla programmazione del cinema. Lo staff: “Non condividiamo, ma annulliamo l’evento”

di Redazione

CUGGIONO (MILANO) – Il parroco don Angelo Sgobbi censura il film Santocielo di Ficarra e Picone, chiedendo e ottenendo che la Sala della Comunità ne annulli la proiezione, già prevista in calendario. E’ davvero incredibile quello che è successo a Cuggiono, nel Milanese, dove un film è finito all’Indice, come capitava nel Medioevo con i libri proibiti dalla Chiesa.

La censura

“Lo staff della Sala della Comunità, su segnalazioni arrivate al Parroco e da lui condivise, si è adoperato, seppure non condividendo totalmente le valutazioni, ma in ottica di reciproca collaborazione e rispetto dei ruoli, ad annullare la proiezione del film Santocielo di Ficarra e Picone, inizialmente in programma il 13 e 14 gennaio 2024. La Sala si adopererà per sostituire il film quanto prima”. E’ quanto si legge sulla pagina Facebook del cinema cuggionese.

La trama

Il film di Ficarra e Picone narra una buffa storiella. Aristide, un angelo che lavora in paradiso all’ufficio smistamento preghiere, partecipa a un’assemblea indetta da Dio. Si deve decidere se eliminare l’umanità con un diluvio universale per punirla per la sua scelleratezza oppure mandare sulla terra un nuovo messia. Si opta per la seconda ipotesi e la scelta cade proprio su Aristide. Il quale dovrà scegliere una ragazza e toccarle il grembo per farla restare incinta. Ma dopo una serata a ubriacarsi al bar, Aristide finisce per ingravidare Nicola, un professore di matematica, cui tocca il ventre per errore. Arrabbiato, Dio punisce Aristide privandolo dei suoi poteri celestiali.

Un film blasfemo?

Il parroco di Cuggiono avrà ritenuto Santocielo un film blasfemo? Può darsi, anche se, più che blasfemo, si tratta del solito filmetto di quarta categoria, trasmesso durante le vacanze di Natale. Certo è che fa impressione vedere in azione la censura della Chiesa cattolica nel 2024. L’Indice dei libri proibiti, istituito nel 1559 da papa Paolo IV, fu abolito quasi 60 anni fa, per la precisione nel 1966. Ovunque, tranne a Cuggiono.