Ad Arluno, nel Milanese, l’unica sala del paese è ancora ‘off-limits’. Una nuova commissione è al lavoro per la riapertura e pubblica un questionario. Grande attesa per il cineforum e per la proiezione del documentario ‘Il Tempo e il Ricordo’.

27 SETTEMBRE 2020

di Francesco Bagini

ARLUNO (MILANO) – Il 18 maggio 2020 è terminato il ‘lockdown’ e da allora, con gradualità, i cittadini di Arluno, nel Milanese, hanno ripreso la vita al di fuori delle proprie abitazioni. Eppure in paese c’è ancora un’attività ferma: il cinema.

La prima apertura eccezionale

L’unico cinema di Arluno è la ‘Sala della Comunità – Cinema Sant’Ambrogio‘. Si trova al civico 30 di via Papa Giovanni XXIII, all’interno di un cortile. La sala è chiusa ininterrottamente dal 23 febbraio, con una sola eccezione: venerdì scorso, 25 settembre 2020, si è svolto uno spettacolo del Festival Aliluna. Infatti, per motivi meteorologici, la serata in programma inizialmente all’aperto, presso l’Area Feste del campo sportivo, è andata in scena sul palco del ‘Sant’Ambrogio’. In poche ore gli organizzatori, la Polizia Locale e la Protezione Civile hanno lavorato per garantire lo svolgimento dell’evento in piena sicurezza.

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Nuova commissione, nuovo logo

La ‘Sala della Comunità – Cinema Sant’Ambrogio’ è di proprietà della parrocchia. La sua gestione quindi si aggiunge ai tanti compiti che un’organizzazione religiosa deve affrontare. Per accelerare la riapertura ufficiale e poter dare il via di nuovo alle proiezioni, la settimana passata è stata nominata una specifica commissione. Ce ne parla uno dei membri volontari, Anna Berra, volto noto della società arlunese per via del suo duraturo impegno in politica. Ora è lei il referente comunicazione della Sala: “La commissione curerà la riorganizzazione del cineteatro. Riapriremo, ma vogliamo farlo in sicurezza. Ecco perché abbiamo dato vita a un team ad hoc“.

Arluno. Il nuovo logo della ‘Sala della Comunità – Cinema Sant’Ambrogio

Il questionario sul sito della parrocchia

Quali sono le idee in seno al gruppo di lavoro? Risponde Berra: “Manterremo il carattere ‘polivalente’ della sala: non solo proiezioni cinematografiche, quindi, ma anche spettacoli e concerti“. In più la commissione, che vede a capo il parroco don Giacinto, ha lanciato un questionario online, compilabile sul sito della parrocchia. La finalità del sondaggio è quella di conoscere i gusti e le necessità degli utenti: “Intendiamo intercettare i bisogni degli arlunesi per sfruttare al massimo questo spazio“.

Dal boom di Zalone allo stop de ‘Il Tempo e il Ricordo’

Molti attendono la riapertura della sala. Non solo per l’ordinaria stagione cinematografica, partita quest’anno col botto grazie agli incassi record di ‘Tolo Tolo’, il film di Checco Zalone. Grande attesa è riservata per il cineforum e per la proiezione del documentario ‘Il Tempo e il Ricordo’. Pensato e realizzato dall’arlunese Stefano Galimberti, il film racconta le storie di concittadini che hanno vissuto gli anni della Seconda Guerra Mondiale. Il progetto nasce per celebrare il 75esimo anniversario del bombardamento della ‘Mecàniga’, che il 16 marzo 1945 uccise 14 arlunesi.

Il trailer del documentario ‘Il Tempo e il Ricordo’, girato dal videomaker Stefano Galimberti

A quando la riapertura?

Non sappiamo ancora quando il sipario tornerà ad alzarsi“, spiega sempre Berra ai nostri microfoni. “Dipenderà dalla neonata ‘task force’, che affronterà prossimamente tutti i problemi legati al rispetto delle norme igienico-sanitarie anti Covid-19. Verranno poi valutate eventuali opere di riqualificazione della Sala e per la gestione pensiamo a dei gruppi di giovani volontari“.

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