gallera

Il cane, abbandonato, è stato salvato da alcuni cittadini di Castano Primo in vacanza in Albania

di Redazione

CASTANO PRIMO (MILANO) – “Salvo di nome e anche di fatto”. Così il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello, inizia il racconto della commovente storia di Salvo, un cane abbandonato in Albania e portato in Italia da alcuni cittadini di Castano.

Dall’Albania all’Italia: la storia di Salvo

Due cittadini di Castano Primo, Roberta e Andrea, si trovavano in vacanza in Albania insieme all’amica Chiara. Durante un trasferimento, come spiega il sindaco Pignatiello, hanno notato un cucciolo di cane abbandonato. “Era lì, su una strada di campagna, spaventato, in una situazione davvero difficile. C’era un branco di adulti che lo insidiavano ed era intento a contendersi il cibo con altri due gattini – è il racconto dei tre riportato dal primo cittadino”. I tre amici non si sono voltati dall’altra parte: si sono chiesti cosa avrebbero potuto fare e si sono immediatamente attivati. “Lo abbiamo recuperato, per provare a dargli una nuova vita e tutto l’affetto e le attenzioni di cui ha bisogno”. Con l’aiuto di un ragazzo, che gestisce un’associazione del luogo impegnata nell’aiutare e nel salvare cani e gatti randagi, hanno avviato le procedure per organizzare una staffetta e trasferire il cucciolo dall’Albania all’Italia.

L’arrivo in Italia

“Non è stato semplice, tra documenti vari, controlli e verifiche – concludono –, Ma, alla fine, ci siamo riusciti. Nei prossimi giorni, il piccolino, che abbiamo deciso di chiamare Salvo, raggiungerà il nostro territorio, per poi cercargli una casa dove possa finalmente trascorrere le sue giornate in serenità e felicità”. Il sindaco Pignatiello commenta orgoglioso: “Questo grazie al grande cuore di due nostri concittadini e di una loro amica. Quando l’amore per gli amici a quattro zampe non conosce confini. Un bellissimo gesto e una storia di grande, straordinario e immenso amore”.

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. Noi vi offriamo un’informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.