Nasce DAI e per la prima volta dopo quindici anni le anime del centrodestra si presentano insieme. Per la candidatura restano in campo Federico Olgiati, Milvia Borin oppure l’ipotesi di un federatore esterno
DAIRAGO (MILANO) – Dopo quindici anni di divisioni, il centrodestra di Dairago si presenta unito in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. È questa la vera notizia politica della nascita di DAI – Viviamo Dairago Lista Civica, il nuovo progetto presentato sabato 19 settembre. Ma dietro l’accordo resta un grande punto interrogativo: chi sarà il candidato sindaco? I protagonisti non lo dicono e, al momento, sul tavolo ci sono tre ipotesi: Federico Olgiati, Milvia Borin oppure un terzo nome, un possibile federatore capace di rappresentare tutte le componenti della nuova lista.
Dopo quindici anni il centrodestra corre insieme
La svolta ha un peso soprattutto alla luce della storia elettorale recente di Dairago. Nel 2016 Paola Rolfi, alla guida della lista civica di centrosinistra, vinse con il 39,88% dei voti, mentre Federico Dal Cin e Massimiliano Rampazzo si fermarono praticamente appaiati al 30%, presentandosi separati. Nel 2021 lo schema si ripeté: Rolfi fu riconfermata con 1.081 voti, pari al 40,96%, mentre Milvia Borin con UniAmo Dairago ottenne 926 voti, il 35,09%, e Federico Olgiati con Scelgo Dairago 632 voti, il 23,95%.
Naturalmente la politica non è aritmetica e non basta sommare i risultati ottenuti in passato da due liste per prevedere quello futuro. Ma il dato politico resta: presentarsi insieme elimina una delle condizioni che nelle ultime tornate aveva frammentato il fronte alternativo al centrosinistra e rende la competizione diversa rispetto al passato.
DAI nasce dall’unione di esperienze diverse
Nel comunicato stampa di presentazione, DAI viene descritto come un progetto che nasce dal lavoro svolto negli ultimi anni da consiglieri provenienti da esperienze civiche differenti e dal progressivo avvicinamento di cittadini, professionisti e persone che non avevano mai avuto ruoli politici o amministrativi. Il gruppo precisa di non voler essere una semplice somma delle liste precedenti, ma un soggetto nuovo e più ampio, costruito attorno a ascolto, partecipazione, competenza, programmazione e cura della comunità.
Nel documento c’è anche una critica all’attuale amministrazione: secondo i promotori, negli ultimi anni sarebbe cresciuta una distanza tra istituzioni e comunità, con cittadini, associazioni e realtà locali che non avrebbero sempre trovato adeguati spazi di confronto e coinvolgimento.
Il vero nodo è il candidato sindaco
L’accordo politico, però, lascia aperta proprio la questione che in passato ha contribuito a dividere le diverse componenti: la scelta del candidato sindaco. Cinque anni fa Borin e Olgiati erano entrambi candidati alla guida del Comune su liste differenti. Ora si ritrovano nello stesso progetto, ma DAI non ha ancora indicato chi guiderà la corsa elettorale.
Le ipotesi che circolano sono tre. La prima porta a Federico Olgiati, la seconda a Milvia Borin: in uno scenario del genere uno dei due potrebbe correre per la carica di sindaco e l’altro assumere un ruolo di primo piano, eventualmente quello di vicesindaco in caso di vittoria. La terza strada, al momento solo un’ipotesi non confermata dal comunicato, sarebbe invece quella di un nome esterno alle due componenti, un federatore individuato per evitare nuovi contrasti e rappresentare l’intero progetto.
La partita è appena cominciata
DAI, per ora, non scioglie il nodo. Il gruppo annuncia invece che nei prossimi mesi aprirà il confronto con cittadini, associazioni, realtà economiche e sociali, professionisti e persone che non hanno mai partecipato direttamente alla politica.
Le elezioni sono ancora lontane e il tempo per scegliere il candidato non manca. Ma proprio perché l’unità del centrodestra rappresenta la principale novità politica di questa fase, il nome destinato a guidare la coalizione non è un dettaglio. Sarà il passaggio decisivo per capire se l’accordo raggiunto riuscirà a reggere anche davanti alla scelta più delicata.






