Cronaca – Dopo il rogo degrado e disagi nelle case comunali

Dopo l’incendio dello scorso ottobre restano abbandonate le case di proprietà comunale in via Galliano nella frazione mangentina di Ponte Vecchio

25 dicembre 2018

di Andrea Cattaneo

Magenta (Milano) – Degrado e abbandono, queste sembrano essere le parole più adatte per descrivere lo stato in cui versa l’appartamento di via Galliano a Ponte Vecchio, andato a fuoco lo scorso 9 ottobre.

L’immobile, di proprietà del Comune di Magenta, si trova nella piccola frazione, a pochi passi dalla sede del Parco del Ticino. L’abitazione, che fa parte di un complesso residenziale popolare, al momento dell’incendio era disabitato e privo di utenze da circa 4 anni. Un dettaglio non secondario che ha aperto l’ipotesi del dolo, se non altro, data l’assenza di utenze attive, risulta difficile pensare ad un corto circuito o anche solo a un incidente casalingo che possa aver avviato l’incendio. Quel che è certo è che a più di due mesi di distanza da quel 9 ottobre, l’abitazione resta abbandonata a se stessa.

Il degrado

Come testimoniano le immagini, la struttura porta su di sé ancora gli evidenti segni delle fiamme divampate nell’autunno scorso, sulla veranda giacciono abbandonati ancora i resti mezzi inceneriti di porte e finestre divorate dalle fiamme e persino la carcassa di uno scooter smembrato, difficile da immaginare come parte dell’arredamento interno dell’appartamento vuoto. Questa la storia dell’immobile bruciato, ma la vicenda è complicata e investe l’intero complesso residenziale. L’appartamento colpito dall’incendio, infatti, non è l’unico a essere vuoto nonostante quelle strutture possano essere utilizzate come residenze popolari e quindi, attraverso la graduatoria Aler, assegnate a persone e famiglie in difficoltà, che peraltro già popolano numerosi appartamenti del complesso residenziale: almeno due case continuano a restare vuote.

La denuncia

Il Comune però sembra essersi scordato di queste risorse che rimangono abbandonate in un angolo di città. A denunciare lo stato di disagio vissuto dalla piccola frazione è l’ex assessore e oggi capogruppo del Partito democratico, Enzo Salvaggio. “Non è una situazione facile questa, anche noi in passato non siamo riusciti a fare tutto quello che volevamo per risolvere i problemi, ma ci siamo sempre impegnati e interessati a questa realtà perché si riuscisse ad ottenere un po’ di serenità in più per residenti e cittadini – spiega il politico prima di aggiungere – Fa male vedere lo stato di abbandono e di degrado avanzato in cui oggi versa questa struttura. Noi comunque continuiamo a lavorare per i cittadini”. Non resta che attendere e vedere se dopo la denuncia qualcuno in Comune prenderà in mano la situazione e tenterà di trovare una soluzione o, almeno, di dare una ripulita.