Castano Primo, il parroco deluso dai fedeli: “Donate più soldi, i conti sono in rosso”

Conti in rosso alla Parrocchia di Castano Primo, don Piero Visconti, deluso, bacchetta i cristiani avari che donano troppo poco: “Non tutti hanno difficoltà economiche. Chi non aiuta è un ingrato”

di Deborah Ali

CASTANO PRIMO (MILANO) – I conti della parrocchia di Castano Primo, nel Milanese, sono in rosso. Don Piero Visconti si dice deluso e chiede aiuto ai fedeli, ‘bacchettando’ chi non dona. L’appello è stato lanciato dal parroco sul periodico ‘Vita della comunità’ dopo i ringraziamenti per i soldi raccolti durante le iniziative natalizie. “Ringraziamo le persone che hanno dimostrato una particolare sensibilità in questo difficile momento. – spiega il sacerdote – Occorre però dire che non tutti sentono il dovere di sostenere la comunità nella sua vita concreta”.

Il parroco deluso

“Alcuni già vivono in situazioni di evidente difficoltà – continua il parroco – ma non tutti. Non è un buon segno, perché indica un affievolimento nel senso di appartenenza, mancanza di responsabilità e poca gratitudine per quello che nella comunità si riceve”. La comunità pastorale ‘Santo Crocifisso’ ha raccolto quasi 35 mila euro durante le vacanze di Natale, ma la maggior parte dei fondi sono stati recuperati a Buscate.

Don Piero deluso per le poche offerte

A Castano, nella parrocchia di San Zanone, per le buste natalizie sono stati raccolti 9.395 euro, per i panettoni 3.725 euro e per i cesti natalizi 965 euro. Nella parrocchia di Madonna dei Poveri, per le buste natalizie, sono arrivati 3.841 euro. Mentre a Buscate, sempre per le offerte natalizie, i cittadini hanno donato ben 19.986 euro. “È necessario – continua il parroco – che i fedeli sappiano che tutte e tre le nostre comunità parrocchiali sono in gravi difficoltà”.

La parrocchia è in seria difficoltà

“Non abbiamo mai esagerato nelle richieste di aiuto – conclude don Piero – ma questa volta siamo in difficoltà vera e non riusciamo più a sostenere i costi della vita ordinaria della comunità. I conti si sono azzerati e non sappiamo più come continuare. Vi assicuriamo che non è un modo di dire. Chi può, faccia qualcosa. Ogni piccolo aiuto in questo tempo è davvero prezioso”.

La crisi economica

L’aumento delle bollette, i tagli ai servizi offerti a chi pratica sport nelle strutture parrocchiali, le difficoltà economiche che stanno affrontando le famiglie hanno contribuito a ridurre le disponibilità economiche della chiesa locale. Ma la parrocchia, come ogni singola famiglia, deve far fronte alle spese che aumentano, pur cercando di offrire un ambiente accogliente e confortevole per chi frequenta la chiesa e l’oratorio. Don Piero è arrivato in paese nel settembre del 2015. Tante cose sono cambiate da allora. Tanti nuovi progetti sono stati realizzati e molte iniziative proposte. Ma ora le difficoltà sono reali e l’appello lanciato è chiaro: la parrocchia ha bisogno d’aiuto.