Bernate Ticino, l’ex parroco finirà in Rsa: la decisione dei parenti e la lettera di un gruppo di fedeli

di Elisa Turati

BERNATE TICINO (MILANO) – Don Angelo Ripamonti lascia Bernate Ticino: verrà ricoverato in una casa di riposo a Castano Primo. Sono giorni difficili per i cittadini di Bernate, molto affezionati a don Angelo, dopo che la scorsa settimana hanno appreso la notizia dell’allontanamento dell’ex sacerdote dal paese, voluto dai suoi familiari.

Don Angelo, un punto di riferimento

Don Angelo, 82 anni, è stato parroco di San Giorgio Martire a Bernate dal 2005 al 2015: 10 anni di servizio presso la chiesa e il paese. Purtroppo però da un po’ di tempo le sue condizioni di salute sono peggiorate e oggi è infermo e non riesce a parlare bene. Nessuno conosce il motivo preciso per cui la famiglia ha optato per il ricovero in una Rsa, ma c’è chi dice che la scelta del fratello del don e della cognata sia dettata dal fatto che necessita di un’assistenza più specifica. Tra i fedeli, però, questa decisione ha suscitato dispiacere e non tutti la condividono, soprattutto vista l’emergenza sanitaria in corso.

La lettera dei fedeli

“Nessuno vuole sindacare una scelta familiare verso un parente, ma quando la persona in questione è un sacerdote amatissimo dalla gente, allora ci si pone qualche domanda – si legge in un comunicato redatto da un gruppo di fedeli – Sappiamo bene che cambiamenti così radicali di abitudini per gli anziani comportano un forte peggioramento. Aggiungiamo il distacco e ci troviamo davanti a un quadro di profonda tristezza. Ogni giorno ascoltiamo i parenti di chi è ricoverato in strutture e la sofferenza di non poter stare con loro”.

Mai lasciato solo

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A Bernate, al contrario, l’ex parroco non era mai da solo: oltre al badante, vie era un gruppo di persone che si occupava di accudirlo, medici che lo seguivano e anche la chiesa gli è stato vicino. Nel 2019 l’imprenditore Tizzoni ha offerto gratuitamente un appartamento al don in modo tale che potesse continuare a vivere tra i suoi concittadini. “Tutti noi in paese siamo davvero dispiaciuti di quanto successo perché don Angelo è sempre stato presente nella vita di ciascuno”, scrive la comunità che lo saluta con affetto augurandogli il meglio. “Forza don! Ci hai sempre aiutati nei momenti di difficoltà. Ora siamo noi che preghiamo per te, sicuri che il Signore ti accompagnerà”.

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