A Vittuone, nel Milanese, chiude il negozio ‘SuperDì’, come già accaduto nel Pavese e in Liguria. L’azienda aveva garantito i salari, ma così non è stato

21 AGOSTO 2018

di Redazione

VITTUONE (MILANO) – Scaffali vuoti e corsie deserte. Da tempo la catena ‘SuperDì’ mostra i segni di una crisi irreversibile, anche se l’azienda ha sempre smentito tutto, parlando di “ristrutturazione”. Invece l’amara verità è un’altra: ad agosto ha chiuso anche il negozio di Vittuone, nel Milanese, dopo che lo stesso destino era toccato ai punti vendita di Pavia e provincia, come a quelli della Liguria.

False promesse

Ai dipendenti, però, erano state fornite garanzie precise: gli stipendi sarebbero stati pagati fino a luglio compreso, dopodiché sarebbe stata avviata la procedura di mobilità. Invece l’ultimo salario è stato versato a giugno. Da allora nessuno ha più percepito un euro e non si hanno certezze sull’immediato futuro.

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I lavoratori in municipio

Mentre scriviamo, è in corso un incontro presso il municipio di Vittuone, dove i dipendenti ‘SuperDì’ hanno chiesto un colloquio con il sindaco Stefano Zancanaro. Forse l’amministrazione comunale non potrà fare molto, ma potrà almemo chiedere all’azienda un po’ di chiarezza circa il futuro dei lavoratori.