gallera

A Magenta, nel Milanese, in queste ore si vota al ballottaggio. E Gianni Bruno lancia un messaggio: “Ho fatto votare Fabrizio Ispano (Forza Italia), me lo ha chiesto lui. Ma in 15 giorni sono spariti tutti, lui e gli altri dirigenti del partito. Ho comunque stima di Ispano. Calati? La giudicheremo dai fatti, in primis sulla sicurezza”. Il sindaco Marco Invernizzi annuncia una segnalazione alle autorità giudiziarie e aggiunge: “E’ evidente come una parte del centrodestra ha fatto campagna elettorale”. Ispano: “Se mi ha votato, lo ringrazio. Ma non gli ho promesso nulla”

25 GIUGNO 2015

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – Veleni sulle elezioni a Magenta, nel Milanese, dove oggi si vota al ballottaggio (urne aperte dalle 7 alle 23). Un personaggio chiacchierato – Gianni Bruno, napoletano d’origine e residente da anni in città – ha pubblicato un post su Facebook, nel quale chiama in causa un candidato di Forza Italia, Fabrizio Ispano (il più votato degli ‘azzurri’ con 255 preferenze): “Ringrazio tutti – scrive Bruno – per aver preso in considerazione il mio suggerimento di votare Ispano (non avete buttato via il voto, infatti è stato il primo degli eletti di Forza Italia), ma per il ballottaggio votate pure chi volete. In 15 giorni son spariti tutti. Chiami, cerchi e nessuno c’è. Come del resto tutti fanno dopo aver raggiunto l’obbiettivo”.

Uno strano messaggio

Bruno dunque, noto per le sue amicizie e per i suoi rapporti, avrebbe chiamato, cercato e telefonato ai rappresentati di Forza Italia dopo il primo turno. Ma perché? Per chiedere cosa? E ancora, scrive sempre Bruno: “Per il ballottaggio votate pure chi volete. Penso che il mio personale vada a Marco Invernizzi. Ragazzi, merda era e merda sarà. Tutto pilotato come sempre, ma se devo scegliere, scelgo il meno pilotato”. Difficile credere che Bruno si sia convertito al verbo di Invernizzi in 2 settimane. La sua appare piuttosto una vendetta contro chi lo avrebbe deluso. E lo stesso Bruno, interpellato da Libera Stampa l’Altomilanese, conferma: “Non sono per Invernizzi, il voto è contro il centrodestra”.

Sostieni la Libera Informazione


Sul nostro giornale on line trovi l’informazione libera e coraggiosa, perché noi non abbiamo padroni e non riceviamo finanziamenti pubblici. Da sempre, viviamo soltanto grazie ai nostri lettori e ai nostri inserzionisti. Noi vi offriamo un’informazione libera e gratuita. Voi, se potete, dateci un piccolo aiuto.

L’accusa al centrodestra

Ancora più pesante la ‘profezia’ di Bruno su ciò che succederebbe in caso di vittoria della coalizione appoggiata da Forza Italia: “Sotto c’è qualcosa, fidatevi che c’è. Poi per il resto vi dico solo che mi dissocio dall’esito elettorale e dall’operato futuro (se ci sarà) del centrodestra a Magenta”. Bruno allude, dice e non dice, lascia intendere. Ma una cosa è certa: qualcuno gli ha chiesto una mano per portare voti e preferenze. Tanto da aggiungere ironico: “Il primo che mi viene a chiedere un supporto politico in futuro lo denuncio per stalking”.

Forza Italia tra affari e potere

Che succede al partito di Silvio Berlusconi a Magenta? Qualche giorno fa lo stesso commissario ‘azzurro’, Felice Sgarella, sbarra la strada al super votato Fabrizio Ispano: in caso di vittoria non può prendere un assessorato di peso, si metterà lui di traverso. Poi è il turno di un altro candidato di Forza Italia, Andre Fusè detto ‘Lo Scosso’, che prende le distanze dal suo partito e annuncia il voto al ballottaggio a favore del centrosinistra. E infine anche Sabrina Spirolazzi, candidata con Fratelli d’Italia, annuncia un post su Facebook (atteso per oggi) in cui scarica il centrodestra. Al centro delle lamentela di candidati e militanti c’è sempre la stessa cosa: gli interessi e gli affari, accanto ai metodi di fare politica e di raccogliere consenso.

Un personaggio chiacchierato?

“Chiacchierato io? E perché?”. Non si scompone, Bruno, davanti alla domanda circa la sua ‘fama’. Ci sono in giro malelingue, lo so. Vada pure a nome mio dai carabinieri e chieda a loro chi è la famiglia Bruno”.

“Ho aiutato tutti”

Su Ispano, Bruno è chiarissimo: “Mi ha chiesto di dargli una mano, di fargli avere voti. Gli ho detto di sì, perché lo conosco da 20 anni”. Poi aggiunge: “Tutta la coalizione del centrodestra mi ha chiesto una mano: la Lega Nord, la lista di Salvatore Costanzo (Rivoluzione Cristiana, ndr) e Forza Italia (a favore, pare, di Federica Garavaglia, ‘nipote’ acquisita di Tino Viglio, uno dei capi ‘forzisti’ di Magenta, ndr)”. Ma non Chiara Calati, il candidato sindaco. Su di lei Bruno usa toni poco lusinghieri: “Mi ha trattato in modo freddo, è stata indifferente”. Bruno, dopo il voto, torna sul tema e su Calati: “La giudicheremo dai fatti, in primis sulle politiche per la sicurezza”.

La Lega: “Nessun contatto con Bruno”

Anche Simone Gelli, capogruppo del Carroccio, mette i punti sulle ‘i’ e precisa: “Non so a chi si riferisca Bruno, quando tira in ballo la Lega. Abbiamo fatto una campagna elettorale porta a porta e non abbiamo avuto rapporti con lui. Io, in particolare, non ho mai chiesti pacchetti di voti e il mio consenso deriva soltanto dal mio lavoro di consigliere comunale e di candidato in mezzo alla gente”.

Il precedente

Gianni Bruno fu consigliere comunale a Magenta nel 2001, eletto nelle fila di Forza Italia. Solo per poche settimane, perché il comune fu subito commissariato. Il fratello, Marco Bruno, fu invece eletto, sempre con Forza Italia (oltre 300 preferenze), nel 2002. E nel 2007 fu uno dei 3 consiglieri a votare contro il sindaco Luca Del Gobbo, mandandolo ‘sotto’ in consiglio comunale. Tanto che Del Gobbo chiese e ottenne dai vertici regionali ‘azzurri’ che i 3 ribelli, Bruno compreso, non venissero più candidati.

Il sindaco: “Non voglio certi voti”

Il sindaco Marco Invernizzi, interpellato sullo strano messaggio di Bruno, ha dichiarato: “Non voglio il suo voto e non voglio certi voti. Ma a questo punto nessuno ha più scuse, perché è evidente come una parte del centrodestra ha fatto campagna elettorale. I cittadini ne tengano conto e riflettano”. Invernizzi annuncia che segnalerà il post di Bruno alle autorità, ma aggiunge: “Il problema, prima eventualmente di diventare giudiziario, è etico. Non siamo tutti uguali e questa ne è la dimostrazione”.

La difesa

Il candidato di Forza Italia, Ispano, interpellato per un commento da Libera Stampa l’Altomilanese, dichiara: “Sono andato a chiedere voti a tutte le persone che conosco. Ci sono amici, parenti, conoscenti, clienti, amici degli amici. Chi aveva fiducia in me mi ha votato”. Bruno dice di conoscere Ispano da 20 anni e di aver ricevuto un’esplicita richiesta da Ispano. E’ così? “Non so se lo conosco da 20 anni, non credo. Certo lo conosco. Se mi ha dato il suo voto, lo ringrazio. Se ha invitato i suoi amici a votarmi, lo ringrazio. Ma non gli ho promesso nulla. E poi, quanti voto sposta questo cittadino, 10 o 20? A meno che non abbia poteri occulti, può darsi”. Ispano sa che Bruno è ‘chiacchierato? “Chiacchierato da chi? Chi lo dice? E’ un delinquente? A me non ha mai fatto vedere né una pistola né un coltello” Sulla lamentela di Bruno, rivolta ai dirigenti di Forza Italia, di essere spariti, il candidato super votato sorride: “Bruno passa davanti al mio ufficio, basta suonare. Non sono certo sparito, sono sempre in giro”.