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Chiesta commissione d’indagine sul buco da 32,6 milioni nei bilanci Expo. Passera (candidato sindaco) è scatenato: “Si agisca subito, prima che le operazioni di ingegneria finanziaria cancellino le prove”. Giallo sulla società che possiede i terreni del sito Rho-Pero

25 FEBBRAIO 2016

di Redazione

MILANO – “Insediare immediatamente la commissione d’inchiesta per fare luce sulle bugie di Beppe Sala (candidato sindaco Pd, già al centro delle polemiche per via del voto dei cinesi alle primarie, ndr) sulla gestione di Expo. Prima che operazioni di ingegneria finanziaria come la fusione tra Arexpo (società che possiede i terreni del sito di Rho-Pero, ndr) e la società Expo Spa cancellino le prove delle perdite economiche provocate dalla non trasparente gestione Sala dell’Esposizione universale”. Sono durissime le parole di Corrado Passera, candidato sindaco con una propria lista civica di centro. L’ex ministro chiede che il consiglio comunale insedi oggi stesso una commissione ad hoc, che dovrà fare luce sui bilanci di Expo.

Il buco da 32,6 milioni

Passera parla con i dati alla mano: “Ieri l’assemblea dei soci ha confermato il buco di 32,6 milioni e le bugie di Sala sui conti. Non sono stati inoltre chiariti elementi importantissimi come i molti costi straordinari che stanno emergendo. Il solo fatto che Sala, ancora ieri, abbia insistito a dire che il bilancio di Expo si è chiuso in attivo rende più che mai urgente, non solo a parole, fare finalmente chiarezza anche per capire quanto i milanesi dovranno pagare per la non trasparente gestione dell’Esposizione Universale”.

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Il giallo dei terreni

Resta infine irrisolta la questione dalla fusione tra Arexpo e Società Expo: la prima possiede i terreni su cui si è svolta la vetrina internazionale (terreni in grande maggioranza privati), mentre la seconda ha gestito l’evento. La preoccupazione di Passera è chiara: una fusione tra le due società potrebbe intorbidire le acque e “cancellare le prove del buco”.