Castano Primo, emergenza medici: la città perde altri due dottori

Emergenza medici, il dottor Erba va in pensione e la dottoressa Farcica viene trasferita. Il sindaco attiva un ambulatorio temporaneo. Chi è senza dottore di famiglia può recarsi anche a Inveruno

di Deborah Alì

CASTANO PRIMO (MILANO) – Emergenza medici di base in città: è ancora allarme. Prima il pensionamento del dottor Angelo Erba, poi il trasferimento della dottoressa Rosella Rosaria Farcica. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Pignatiello ha così deciso di organizzare – in collaborazione con Ats – un ambulatorio medico temporaneo.

Emergenza medici: parla il sindaco

“Abbiamo preso questa decisione – spiega il primo cittadino – nella speranza che gli enti preposti trovino presto delle soluzioni adeguate. Sarà possibile far riferimento anche all’ambulatorio di Inveruno”. Ad accedere a questo servizio, ubicato in via Moroni, saranno i cittadini che al momento non dispongono di un medico di medicina generale.

Servizio utile

I pazienti dovranno recarsi all’ambulatorio di via Moroni temporaneo portando con sé la tessera sanitaria, il documento d’identità e la stampa di eventuali esenzioni. A Castano Primo attualmente ci sono 5 dottori di medicina generale, ma questi non riescono a coprire tutto il fabbisogno, da ciò l’emergenza medici. Come fanno sapere dal palazzo municipale, il medico inviato dall’Ats non sarà tenuto a erogare prestazioni infermieristiche non correlate alla visita medica, né punti di sutura o altre medicazioni.

Giorni e orari

Gli orari di ricevimento nel mese di settembre sono i seguenti. Lunedì 7 e mercoledì 13 (dalle 9.00 alle 13.00), giovedì 14 (dalle 10.00 alle 13.00). E ancora: lunedì 18 (dalle 15.00 alle 19.00), mercoledì 20 (dalle 9.00 alle 13.00), giovedì 21 (dalle 10.00 alle 13.99). Lunedì 25 invece l’orario sarà dalle 15.00 alle 19.00, mercoledì 27 dalle 9.00 alle 13.00 e giovedì 28 dalle 10.00 alle 13.00.

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Giorni e orari dell’ambulatorio temporaneo in via Moroni

In trasferta a Inveruno

Nello stesso periodo i pazienti castanesi senza dottore potranno fare riferimento anche all’ambulatorio di Inveruno, in piazza don Villa 2. Per raggiungerlo, però, bisognerà percorrere quasi 10 chilometri. Cosa impossibile per gli anziani e le persone non automunite.

Le proteste

“E’ davvero una situazione difficile – spiega un giovane donna – non si può andare avanti così. Capiamo che il problema non è limitato al nostro comune. Coinvolge tutto il territorio e tutta la regione. Ma qui si parla di sanità, cioè di un bene primario. Si ha a che fare con persone che hanno diversi livelli di problemi di salute. Non si può sottovalutare il periodo storico che stiamo vivendo. L’ambulatorio temporaneo è solo un cerotto messo su un’emorragia”.