Robecchetto, ospiti indesiderati nell’ex circolo: bravata oppure occupazione abusiva?

Giallo su chi si è introdotto nei locali dell’ex circolo: trovati abbandonati libri e una bottiglia di vino. Una bravata oppure un’occupazione abisivo?

di Roberta Perera

ROBECCHETTO CON INDUNO (MILANO) – Che Robecchetto sia generalmente un paese tranquillo dal punto di vista della sicurezza, è praticamente un dato di fatto, almeno in apparenza. Tuttavia, anche in quest’isola (quasi) felice la perfezione non esiste. Iniziamo con il raccontare uno strano episodio scoperto nella mattinata di lunedì 16 ottobre nei locali dell’ex circolo.

Cos’è successo all’ex circolo?

Una passante nota una tapparella dell’ex circolo agricolo di via Manzoni alzata per circa due terzi e la finestra mezza aperta. Dalla strada, si intravede all’interno una grossa bottiglia di vino. Dalla cessata attività e in attesa dell’inizio dei lavori di trasformazione dell’immobile in centro socio-sanitario, gli infissi sono sempre stati chiusi. La cosa viene segnalata al sindaco, che si reca personalmente a ispezionare l’interno dell’edificio con la Polizia locale: oltre alla bottiglia (piena), vengono trovati dei libri.

CHI È ENTRATO NELL’EX CIRCOLO?

robecchetto locali ex circolo

I sospetti sull’effrazione all’ex circolo

Qualcuno ha voluto fare una bravata, oppure il circolo stava per essere occupato come alloggio di fortuna? Mistero. Fatto sta che probabilmente, chiunque sia entrato all’interno è stato disturbato e ha preferito darsela a gambe. Passiamo poi al punto focale, riguardante la mancanza di senso civico di alcuni cittadini a cui non importa nulla né dell’igiene né del decoro urbano. Il problema più grande è legato alla sempre maggiore presenza di deiezioni canine a bordo strada, spesso accanto a ingressi di abitazioni o di attività commerciali.

Escrementi di animali abbandonati a terra

Evidentemente qualcuno, tra i proprietari degli animali, non sa che pulire è uno specifico obbligo. Oppure lo sa, ma non gli importa nulla. Alcuni spazi sembrano essere presi particolarmente di mira, come quello limitrofo al minimarket di via Arese. L’ennesimo episodio di insozzamento è avvenuto nella mattinata di lunedì: uno spettacolo davvero indegno da vedere.

Lo sdegno con cartelli di protesta

Parallelamente al moltiplicarsi di questi episodi, cresce lo sdegno dei residenti e dei commercianti che spesso replicano appendendo cartelli di protesta, e qualche volta di insulti. Malcostume crescente anche riguardo all’abbandono di rifiuti per strada: lattine, carte, e soprattutto mozziconi di sigarette: basta, sarebbe ora di iniziare a pensare al paese come a un’estensione di casa propria!