Due giovani donne di Magenta e Parabiago, nel Milanese, finiscono nel mirino di maniaci e pedofili su Telegram. La Polizia: “Fermare la giostra si può: denunciate”.

di Lorenzo Rotella

MAGENTA-PARABIAGO (MILANO) – Magenta e Parabiago, nel Milanese, finiscono nella rete dei canali Telegram dediti allo scambio di materiale pedopornografico. È quanto emerge dall’inchiesta di ‘Libera Stampa l’Altomilanese‘ dopo oltre 3 mesi di indagini in questa controversa realtà, dove l’incubo del Revenge Porn ha travolto una privata cittadina di Magenta e una ragazza 18enne di Parabiago, già star di un noto programma televisivo.

I canali Telegram

“Ragazze In Chat”, “Dipreisti Per Scelta”, “Homemade”, “PassiOBombiMinorenni”, “La Bibbia”, “Cagne Italiane”, “Catafratte Italiane”, “Il Network delle Dee”, “Teen Amatoriali”: sono alcuni dei canali in cui siamo entrati. Sono tutti gruppi privati con poche e semplici regole: “niente foto di genitali maschili” e “niente materiale pedopornografico”. Quest’ultima norma viene spesso infranta. Sono infatti tante le richieste di ragazze classe 2006 e 2007.

Il mercato delle immagini

La caratteristica principale è lo “scambio”: si chiedono foto social o intime (divulgati senza consenso) di compagne, fidanzate, mogli, figlie o personaggi più o meno noti tra Tv, internet e piattaforme come “OnlyFans”, sito legale in cui donne e uomini offrono contenuti porno in cambio di pagamenti. Gli utenti specificano anche il “luogo di caccia”, facendo così intendere che vogliono ‘toccarsi’ con foto della loro vicina di casa o compagna di scuola. Quando qualcuno risponde all’appello, gli utenti vanno in chat privata per scambiarsi il materiale. Le vittime della nostra inchiesta sono comparse su “Dipreisti Per Scelta”.

Il caso di Parabiago

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Una 18enne parabiaghese, dopo il successo in tv, ha oltre 1 milione di follower su Instagram, 2 milioni su TikTok e più di 450.000 iscritti su You Tube. Il suo nome compare 5 volte nel canale: viene richiesto materiale suo e quello di altre adolescenti della trasmissione televisiva. Fa impressione sapere che le richieste di foto o video della 18enne possono provenire dalla sua città natale, cioè da Parabiago.

Il caso di Magenta

Fa ancora più impressione sapere che tale “Saverio”, utente del gruppo in cui compaiono le richieste per la 18enne parabiaghese, chieda con insistenza materiale di una residente a Magenta. Terrificante anche il fatto che al nome allega fotografie evidentemente prese da Facebook o Instagram. Si tratta di una giovane donna, quasi di sicuro maggiorenne e l’utente “Saverio” la cerca con insistenza, sperando di potersi ‘toccare’ con qualche sua immagine davanti agli occhi.

Fermate la giostra

Informandoci con le Questure e la Polizia Postale, abbiamo scoperto che la giostra si può fermare se qualche vittima sporge denuncia. Solo così gli agenti possono indagare. Per questo è importante sensibilizzare i cittadini su questo scabroso tema.

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