Furbetti della Tari. A Sedriano, nel Milanese, il Comune si ritrova con un buco da 181.000 euro. In 517 non hanno pagato la tassa rifiuti. Pronte le cartelle esattoriali

di Graziano Masperi

SEDRIANO (MILANO) – Furbetti della Tari a Sedriano. Oltre 181.000 euro mancano all’appello nelle casse del Comune. E’ l’importo accertato dall’Ufficio tributi riguardante il pagamento della tassa rifiuti per l’anno 2019, mai percepito.

Furbetti della Tari

Una cifra notevole accertata dagli uffici comunali che hanno inviato 517 avvisi per omesso o parziale versamento della tassa sui rifiuti per il 2019. “Siamo nella prima fase relativa all’accertamento – spiega l’assessore al Bilancio, Giuseppe Pisano – e i contribuenti che non hanno versato il dovuto verranno invitati presso gli uffici comunali a rendere le loro giustificazioni. A meno che, consapevoli del mancato versamento, paghino spontaneamente. Soltanto successivamente si passerà alla fase più complessa relativa al prelievo coatto”.

Il buco

L’importo complessivo dovuto dai 517 contribuenti ammonta a 181.434 euro al lordo di sanzioni, interessi e spese di notifica. Una cifra ragguardevole che, soltanto per quanto concerne interessi maturati e sanzioni, supera i 50.000 euro. Si stima che poco meno del 10% dei contribuenti sedrianesi sia incappato negli accertamenti appena conclusi.

Ultimo avviso

A questo punto alle famiglie che si sono viste recapitare la raccomandata non rimarrà altro da fare che versare il dovuto, secondo quanto stabilito dalla cartella che hanno ricevuto, oppure motivare adeguatamente le loro giustificazioni. Gli uffici competenti sono, in ogni caso, a disposizione dei cittadini che potrebbero essere incappati in un errore o in una dimenticanza.

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Famiglie in difficoltà

Non si può escludere nemmeno la difficoltà economica che attanaglia molte famiglie. “Nel corso del 2017 – continua Pisano – tra accertamenti e fase coatta siamo riusciti a incassare parecchio di quanto non era stato versato. Sono state settimane che hanno impegnato notevolmente gli uffici del nostro comune capaci di svolgere un lavoro importante. Soltanto in quella successiva ci dovremo affidare ad una società esterna per poter riscuotere quanto ci è dovuto e sarà, inevitabilmente, più lunga”.