Castano Primo, l’ex assessore Fusetti: “Non sarò mai un suddito del sindaco”

Luca Fusetti, ex assessore nella giunta di Giuseppe Pignatiello a Castano Primo, nel Milanese, svela i motivi delle sue dimissioni: “Divergenze politiche insanabili, non sarò mai un suddito. Continuerò a fare politica”

di Deborah Ali

CASTANO PRIMO (MILANO) – Intervista all’ex assessore Luca Fusetti che, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe abbandonato la squadra del sindaco Giuseppe Pignatiello in polemica e sbattendo la porta. Fusetti aveva presentato le dimissioni nel novembre del 2020.

Fusetti, è vero quanto trapelato nei giorni scorsi?

“Come spesso succede, a volte si enfatizza la ‘voce del popolo’. Come dissi quando mi sono dimesso, non ho mai smesso di fare politica e il mio impegno con il movimento lombardo ‘Civici europeisti’ è costantemente cresciuto. Da questo impegno si è costituito in modo naturale un gruppo di persone che condividono gli aspetti civici e politici che caratterizzano il nostro manifesto. Non è un segreto che con queste persone ci si trovi costantemente e ci si confronti anche sui temi cittadini. Ovviamente, andare a dire che esiste già una lista è prematuro”.

Quali sono i motivi che l’hanno spinta a dimettersi?

“Quello che dissi a supporto delle mie dimissioni, professione e famiglia, è assolutamente vero, ma è ovvio che spesso il cerchio si chiude con ciò che non è detto. Le divergenze politiche e amministrative a volte diventano insanabili, ma l’intelligenza, il rispetto reciproco e la maturità devono sempre prevalere sulle posizioni personali”.

Con i suoi ex colleghi di maggioranza è rimasto in buoni rapporti?

“Le strade si sono divise. Chi mi conosce, sa che i cattivi sentimenti come il rancore non mi appartengono, ma i rapporti si fanno in due e ognuno ha il diritto di comportarsi come meglio crede senza giudicare l’altro”.

C’è stata una lite tra lei e il sindaco Pignatiello?

“I migliori momenti di politica con il sindaco li ho avuti soprattutto nelle diversità. È troppo facile essere coesi quando non ci sono divergenze, traducendolo anche in sudditanza. Confrontarsi, anche in modo acceso, arricchisce reciprocamente sempre. Non sono e non sarò mai uno ‘yes man’ e a chi racconta di una lite, mi verrebbe da rispondere sarcasticamente: solo una?”.

Come vede il suo futuro politico in città?

“Mi piace molto quello che sto facendo e sono concentrato su questo, ma è anche vero che oggi non vedo nemmeno un futuro amministrativo per la città di Castano Primo”.