Trovato un cadavere a Vanzaghello, ai confini tra le province di Milano e Varese: si tratta di un giovane ucciso a botte. L’ipotesi del regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga. Un camionista di passaggio ha chiamato le Forze dell’ordine

di Francesca Ceriani

VANZAGHELLO (MILANO) -Giovane ucciso a botte: si segue la pista dell’omicidio. Potrebbe trattarsi di un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga. Il suo cadavere è stato trovato questa mattina, sabato 7 maggio, a Vanzaghello, al confine fra le province di Milano e Varese, sulla strada statale 36 che porta all’aeroporto di Malpensa. Sul corpo della vittima, probabilmente di origini magrebine e dell’età apparente fra i 20 e i 30 anni, non c’erano documenti. Il corpo presentava segni di bruciature di sigarette e di violenze, tra cui ematomi al volto e fratture alle gambe. A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio.

Giovane ucciso a botte

Il cadavere era sul ciglio della strada, seminudo, con il volto tumefatto, le gambe fratturate e un pile poggiato sui pantaloni. A chiamare il 112 è stato un camionista di passaggio. Sul posto è intervenuta la Polstrada di Magenta (Milano) per i primi rilievi e la Squadra Mobile di Varese e quella di Milano. Secondo le prime indagini, gli aggressori avrebbero prima picchiato e poi ucciso l’uomo. Infine, lo avrebbero scaricato da un’auto sulla strada statale 36. Attraverso le impronte digitali gli investigatori stanno cercando di risalire all’identità della vittima.

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