Antonio Di Fazio, imprenditore cuggionese arrestato per violenza sessuale, avrebbe cercato di uccidere l’ex moglie 7 anni fa

di Francesco Colombo

CUGGIONO (MILANO) – Nuovi guai giudiziari per Antonio Di Fazio, imprenditore 50enne, originario di Cuggiono. L’uomo è in carcere perché accusato di aver narcotizzato con benzodiazepine e violentato una studentessa 21enne lo scorso 26 marzo.

Nuove accuse per l’imprenditore cuggionese

Ora la Procura contesta anche di aver cercato di uccidere la ex moglie. L’accusa, in questo caso, è di tentato omicidio premeditato e aggravato. Secondo il Procuratore aggiunto Letizia Mannella e il Pm Alessia Menegazzo, il 4 maggio 2014 l’imprenditore avrebbe studiato a tavolino e pianificato l’uccisione della ex moglie, dalla quale ha avuto un figlio di 12 anni. Fra il 2009 e il 2014 la donna presentò in Procura 13 denunce contro Di Fazio per una serie di episodi di violenza, fra cui appunto l’aggressione di 7 anni fa. Inizialmente le denunce erano state archiviate, derubricate a una sorta di estrema conflittualità di coppia. Oggi, invece, alla luce di quanto emerso nell’ambito dell’inchiesta per violenza sessuale, quelle accuse appaiono sotto un’altra luce.

Riaperte le indagini

E così il gip di Milano, Chiara Valori, ha accolto la richiesta della Procura di riaprire le indagini. L’ex moglie del manager farmaceutico, fondatore della multinazionale ‘Global Farma’, è stata ascoltata a Palazzo di giustizia alla presenza del suo avvocato. Ha confermato di aver subito “maltrattamenti, narcotizzazioni, stalking e minacce”. Dopo la denuncia per violenza sessuale presentata dalla studentessa 21enne della Bocconi, convocata da Di Fazio con la scusa di un lavoro e poi stordita e violentata, è emerso il ‘modus operandi’ del 50enne cuggionese. Altre cinque ragazze si sono fatte avanti per raccontare violenze compiute con lo stesso schema. Per l’imprenditore, difeso dall’avvocato Rocco Romellano, si profila una richiesta di processo con rito immediato, saltando l’udienza preliminare.

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