Il ‘Circolo Vercesi’ di Canegrate, nel Milanese, nelle mani di un prestanome della famiglia Rispoli fino al 2010. Il titolare Giuseppe Bianco sul boss della ‘ndrangheta: “Entrai come socio nel 2008, Rispoli? Mai visto” 

13 LUGLIO 2019

di Lorenzo Rotella

CANEGRATE (MILANO) – Il nome del ‘Circolo Vercesi‘, storico locale di Canegrate, nel Milanese, finisce per la seconda volta in poche settimane nelle carte di un’inchiesta di mafia.

L’operazione ‘Krimisa’

L’operazione ‘Krimisa’ – che ha portato all’arresto di 34 persone legate alla ‘Locale’ di Legnano e Lonate Pozzolo – ha inferto un nuovo colpo alla ‘ndrangheta in Lombardia e ha svelato, una volta di più, che il boss Vincenzo Rispoli – in carcere da fine maggio – aveva le mani ovunque nel territorio dell’Altomilanese. 

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Le mani sul Circolo Vercesi

Anche sullo storico circolo canegratese, indicato come proprietà della famiglia del capo della ‘Locale’ di ‘ndrangheta. Si legge infatti che la famiglia Rispoli “acquistava e gestiva, intestandoli a parenti, esercizi pubblici come il circolo ‘Vercesi’ di Canegrate”. Il periodo in cui la famiglia Rispoli controllava e gestiva il ‘Vercesi’ corrisponde al decennio tra il 2000 e il 2010.

Le parole del proprietario

‘Libera Stampa l’Altomilanese’ ha così incontrato l’attuale gestore e presidente del ‘Circolo Vercesi’, Giuseppe Bianco, storico esponente della sinistra canegratese. Bianco racconta tutto ciò che sa sul locale: “Ho cominciato a frequentare il Vercesi come cliente saltuario nel 2006. Mi sedevo per bere qualcosa, giocavo a carte e vedevo gli altri giocare. Nel 2008, divenuto assiduo frequentatore, vengo preso da parte dall’allora presidente del circolo, Mario Andretto (storico esponente della Dc canegratese e scomparso da anni, ndr), il quale mi chiede di diventare socio della cooperativa che gestiva il circolo (all’epoca il reggente del tutto era Franco Giannetti Di Nunzio, ndr). Mi dice che per lui il compito sta diventando troppo gravoso e ha bisogno di una mano. Io accetto e così assumo la carica di vicepresidente”. Nel 2015, continua Bianco, subentra come presidente Angelo Raffaele Sardone: “Resta in carica fino al 2018 e ora gestisco tutto io”.

Il boss Vincenzo Rispoli

Chiediamo infine di Rispoli, ma Bianco sta sul vago: “Lo conoscevo, come tutti del resto. Lo vedevo al ‘Bidi Bodi’ di Legnano. Lo salutavo e basta, andavo lì per giocare a biliardo. Al ‘Vercesi’ non ho mai visto né lui né qualcuno della sua famiglia”.

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