Mario Pianesi, ideatore del business delle diete macrobiotiche e ora indagato, ha un negozio anche a Sedriano, nel Milanese. Ci siamo andati per capirci di più

30 MARZO 2018

di Francesca Ceriani

SEDRIANO (MILANO) – Siamo stati al negozio ‘Un punto Macrobiotico’ di Sedriano, in via Antonio Gramsci, dopo l’avvio dell’indagine aperta dalla magistratura di Ancona che coinvolge Mario Pianesi, ideatore del business delle diete macrobiotiche.

Il negozio di Sedriano

La proprietaria del negozio del paese, unico nel suo genere in tutto l’Ovest Milanese, non rinnega la conoscenza e la stima per i metodi di Mario Pianesi, ma tiene a precisare che non c’è alcun vincolo economico nei confronti del presidente ‘Upm’ e che tutti gli incassi del ristorante associato al negozio rimangono nelle mani della proprietà. I prodotti, tutti rigorosamente commercializzati seguendo le linee volute dall’ideatore del business, provengono da una società riconducibile al patron di ‘Upm’, ma il locale è autonomo: “Riteniamo che i prodotti di Pianesi siano di ottima qualità e continuiamo a pensarlo nonostante il fulmine a ciel sereno degli ultimi giorni”, dichiara uno dei proprietari, non escludendo di poter rinunciare alla merce se dovessero emergere delle irregolarità durante l’inchiesta della magistratura.

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Le indagini

Pianesi è indagato perché avrebbe manipolato i suoi pazienti costringendoli a vivere in un regime da vera e propria «setta». La magistratura contesta a lui e ad altre quattro persone i reati di associazione per delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, maltrattamenti, lesioni aggravate ed evasione fiscale. Il suo movimento, che conta circa 100 punti vendita e 90 mila adepti, si era trasformato, dagli anni ’80 ad oggi, in un vero e proprio business a sei zeri, grazie alle attività portate avanti in tutto il Paese: ristoranti, punti vendita, corsi di formazione e divulgazione in cui sosteneva che le sue diete erano “uno strumento di prevenzione e cura di tutte le malattie croniche”. Il ristorante di Sedriano legato al negozio si chiama “Un Ciliegio” e non ha alcuna affiliazione con ‘Upm’ se non l’utilizzo dei prodotti di Pianesi e le sue linee guida, ancora adesso apprezzate. “Prima di quello che è successo avevamo già in mente di cambiare l’insegna del negozio”, rimarcano, sottolineando quindi la volontà di distaccare la propria attività da quella di Pianesi. “La legge farà il suo corso – concludono – e se uscirà fuori che Pianesi ha sbagliato, pagherà e noi ne trarremo le nostre conseguenze”. La volontà dei proprietari è quindi quella di distaccarsi dal marchio ‘Upm’.

Ha collaborato Lorenzo Allamprese

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