La biologa Giuseppina Gagliardi racconta il lavoro all’interno della sua azienda

di Francesca Ceriani

SANTO STEFANO TICINO (MILANO) – Giuseppina Gagliardi, classe 1972, consigliere di maggioranza a Santo Stefano Ticino (Milano), è una biologa, assunta in un’importante multinazionale, la ‘BD Diagnostics’.

La biologa: “Fiera della mia azienda”

Dopo aver fatto la ricercatrice per anni, ora è impegnata come microbiologa nell’azienda di diagnostica americana. “La mia azienda produce il kit per eseguire il tampone molecolare Covid-19”, spiega Gagliardi. “Inoltre – continua il consigliere di maggioranza – a breve lanceremo un nuovo prodotto, una sorta di test sierologico da eseguire come un tampone, che sarà una svolta”. Un incarico importante, quello di Gagliardi e della sua azienda, nella battaglia contro il Coronavirus. “BD si occupa della produzione e fornitura delle siringhe per fare i vaccini – continua la biologa – Ne sta fornendo milioni in tutto il mondo. Sono molto fiera di questo: indirettamente stiamo aiutando i pazienti a livello mondiale”.

Il lavoro nei mesi del Covid

Un lavoro, il suo, che in quest’anno di pandemia è cambiato parecchio. “Il Covid, com’è ovvio, è stato l’argomento principale. Io da sempre lavoro sulle infezioni che si prendono all’interno dell’ospedale, ma quest’anno mi sono dovuta impegnare e concentrare soprattutto sulla pandemia. Buona parte del nostro lavoro è cambiato: la consegna dei kit per i tamponi è stata la nostra priorità e anche nei laboratori i miei colleghi hanno smesso di lavorare su quello che stavano studiando per concentrarsi sul virus. E’ stato molto stressante”.

Favorevole al vaccino

Gagliardi, sembra scontato dirlo, è “assolutamente favorevole al vaccino. Io non sono ancora stata vaccinata, ma appena sarà possibile lo farò. Questo vaccino – continua – è una vera conquista della scienza, non solo in termini di velocità, ma anche per la sua composizione”. Cosa ne pensa quindi Gagliardi del commento del sindaco Dario Tunesi, in cui si diceva contrario al vaccino? “Ne abbiamo parlato – conclude – Il sindaco non è contrario, anzi. Semplicemente sostiene che darà la priorità a chi ne ha maggiore necessità, come il personale sanitario. Spero vivamente che tutti si sottopongano al vaccino”.

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